david7srfn ha scritto:
comporre un treno non è affiancare i francobolli, se lo si fa con lo spirito fermodellistico e non del gioco: perchè dietro c'è una ricerca, uno studio, e magari per adeguare l'ambientazione di vetture o mezzo/mezzi di trazione, occorrono elaborazioni, che appunto fanno anche esse parte del modellismo. Il discorso mio, era molto più ampio. Il fermodellismo, nasce con il concetto di far camminare i treni, quindi comporli ed ambientarli coerentemente. Poi ovviamente, si compone con criterio, e per appagare a meglio la visione del treno, si elabora la locomotiva e magari pure i veicoli, nei limiti della circolabilità. Ha senso anche perderci un anno per il paesaggio, per carità, puoi anche fare le scenette dei preiser che trombano nel casellino, ma poi se mi metti su la DE520 della Del Fungo con carri F epoca III dietro, direi che c'è qualcosa che non va... guardando qualche plastico alle varie fiere, noto che spesso si perde tempo più col paesaggio che col treno vero e proprio. Ciò non toglie che prima di mettere 14 pezzi sul plastico, hai magari contribuito a saldare la linea aerea del medesimo (per tirare su i pantografi, per evitare di vedere il famoso caimano diesel), o a mettere un pò di erbetta sul paesaggio... non è che comporre treni escluda l'aver mosso le mani. Anzi! Solo che il fine "finale" del fermodellismo è farli camminare sti treni, ovviamente in un contesto realistico, ma non solo perchè il bar della stazione ha i bicchieri e le bottiglie dentro, ma magari perchè i treni camminano con un segnalamento ed un impianto realistico, inteso come "coerente con la reale infrastruttura ferroviaria". Giusto muovere le mani, ma dopo aver mosso le mani, penso che il fine ultimo sia muovere i treni. Abbiamo la fortuna di fare un hobby dove il mezzo di trasporto puoi farlo camminare, cosa che altri hobby trasportistici non lo consentono, se non con delle limitazioni, che noi non abbiamo la fortuna di avere...
Epoche a parte, condivido il tuo intervento al 200%!
