Dopo tutte queste considerazioni ho l'impressione che sia stato appurato il fatto che la Winterthur è stata una scelta azzeccata. Auguro il meglio ad Os.Kar e spero che si possa riprendere da questa crisi. Detto ciò mi trovo d'accordo con Antonio, ossia la produzione prevalente di macchine straniere, a cui si possono aggiungere lotti di loco in veste italiana, magari anche in cofanetto con le carrozze dedicate. In questo caso al mio paese si dice "piutost che nient l'è mej piutost" (nel senso di accontentarci di quello che ci viene proposto, e in fatto di scartamento ridotto è davvero cosa rarissima).
-MOMENTO IDEE FOLLI-
Detto ciò mi sento di dire che sarebbe pure interessante la proposta di un telaio "componibile", ossia un carro di rodiggio C, con possibilità di estensione a 1'C, C'1 e perchè no a 1'C'1. Insisto sulla possibilità di variazione dello scartamento, mediante lastre di opportuno spessore che ricalcano le forme dei longheroni, da applicare esternamente al telaio (con larghezza ridotta, tale da consentire l'H0e), e ovviamente assi di ricambio nei vari scartamenti. La distribuzione, per semplificare le cose, sarebbe saggio farla di tipo Caprotti a valvole. Per le sovrastrutture ci si può rivolgere alla resina, alla prototipazione 3D o al classico plasticard. Ciò che ora manca in commercio sono proprio le basi plausibili da cui partire...
Ultima follia: dei telai per il materiale rimorchiato, sempificati ed economici, su cui poter costruire qualcosa a piacimento. Non so voi, ma a me l'idea di prendere carri usati Liliput o Tillig a 20 euro e non poterci fare nulla con la sovrastruttura fa girare i cosiddetti... e sinceramente mi fido di più di un prodotto nuovo, economico ma robusto!
-FINE MOMENTO IDEE FOLLI-
Perdonatemi la pazzia Frankensteiniana
Andrea