Eccome se è esistito!
Era assai robusto, e ci ho giocato fino a quando mia nonna mi regalò un Calimero Rivarossi.
Come si usava allora, il set era confezionato in un accattivante scatola di cartone rosso porpora; probabilmente non l'hai mai visto perchè non era commercializzato in Italia,
era un “Made in US zone Germany”, regalatomi dalla Siemens & Halske.
Avevo scaricato la foto dal Web, purtroppo non l'ho salvata ed ora non riesco a ritrovarla.
Il va e vieni è tuttaltra cosa, dagli anni 20" fu proposto in numerose varianti fino alla fine dei 50"
Mio nonno ne regalò uno a mio padre.
Made in US zone Germany
Talvolta vi sarà capitato di leggere questa curiosa scritta sui trenini ed altri oggetti fabbricati in Germania negli anni 1946-1950;

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Subito dopo la seconda guerra mondiale la porzione di territorio del Deutsches Reich, che poi sarebbe diventata la Bundesrepublik, fu suddivisa in tre distinte zone d'occupazione: britannica, francese e statunitense.
La zona degli Stati Uniti comprendeva tutta la Germania meridionale inclusa la "kreisunmittelbare Stadt Nürnberg" ed il suo "Landkreis", entrambi dediti alla produzione di giocattoli .
La Germania divisa era economicamente debole, e dipendeva dagli alleati per il rifornimento di cibo e merci. Mentre l'Unione Sovietica stava depredando e smantellando tutte le attrezzature industriali presenti nella zona di territorio tedesco da lei occupata per trasferirle al di la degli Urali, gli Stati Uniti, consci e preoccupati per i costi economici di una Germania completamente dipendente da loro, iniziarono ad investire nelle industrie tedesche per favorirne la ripresa.
Nel 1946, gli USA e la Gran Bretagna fusero le loro zone di occupazione, e nel 1947 il governo degli Stati Uniti iniziò un programma massiccio di aiuti nell'ambito del Piano Marshall, fornendo all'Europa, ed anche alla Germania post hitleriana, montagne di dollari e merci per agevolare il recupero socioeconomico.
Per dar lavoro al maggior numero possibile di persone, gli americani spesso garantivano l'acquisto dell' intera produzione di alcune fabbriche, e ciò avvenne anche per quelle di giocattoli.
Inoltre, talvolta i produttori tedeschi vendevano direttamente una gran parte dei loro articoli alle migliaia di militari alleati di stanza in Germania (molti dei quali convivevano con le proprie famiglie), soprattutto perché venivano pagati in valuta estera più appetibile del Reichsmark, che a quel tempo non aveva alcun valore.
Quindi per distinguere i giocattoli, insieme ad altri manufatti, prodotti in zona in quel periodo e con le agevolazioni sunnominate, fino ai primi anni Cinquanta le aziende tedesche utilizzarono come marchio di origine “Made in US zone Germany”,