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 Oggetto del messaggio: Re: Come sono guarito dalla “Trenite”
MessaggioInviato: martedì 11 ottobre 2016, 13:57 
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Iscritto il: lunedì 27 marzo 2006, 14:48
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Località: ROMA
malattia contratta in età infantile, 60 anni fa, attuenuazioe dei sintomi in età adoliscenziale e giovanile dovuta ad un elevato aumento di testosterone che mi hanno portato a interessami a altre attività............, passata questa fase e come tutti i miei coetanei, le tappe della vita erano codificate: lavoro, matrimonio, figlio,e quindi riiaffacarsi del morbo, ora in età senile la malattia è decisamente cronica, e non c'è rimedio :lol: :lol: :lol:


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 Oggetto del messaggio: Re: Come sono guarito dalla “Trenite”
MessaggioInviato: martedì 11 ottobre 2016, 19:49 
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Nome: Emilio Totaro
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 Oggetto del messaggio: Re: Come sono guarito dalla “Trenite”
MessaggioInviato: mercoledì 12 ottobre 2016, 5:50 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 7:15
Messaggi: 370
Come malattia potrebbe anche essere ereditaria (col salto di generazioni), avevo un bisnonno fuochista!
I miei genitori hanno sempre dichiarato che gia' da piccolo non mangiavo le "pappe" se non passavano treni giu' in ferrovia.
Poi a 3 anni mio papa', di ritorno dagli States per lavoro, mi ha portato un trenino in plastica ma con batteria + interruttore nella loco e da li la situazione e' peggiorata: fino ai 14 anni passavo ore e ore nel giardino dei nonni a guardare la 835 che manovrava nello scalo merci, e i treni sulla linea...

Lamps


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 Oggetto del messaggio: Re: Come sono guarito dalla “Trenite”
MessaggioInviato: mercoledì 12 ottobre 2016, 9:53 
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Iscritto il: giovedì 15 febbraio 2007, 19:35
Messaggi: 881
Località: SVIZZERA (quasi)
A me ha iniziato a intaccare da adolescente, passando pomeriggi interi in stazione ad ammirare il movimento e le manovre di Ale 883 ( arrivavano anche in doppia composizione e c'era lo spettacolo dello sganciamento e ricovero sul quarto binario), non vi dico quando arrivavano i merci col 626, sentire quei buoni profumi dei motori, dell'olio e quell'aroma delle traversine, questa secondo me è stata la miscela "esplosiva" della mia trenite.

Quando poi, più grandicello, messi da parte un po' di soldini e comprato uno start set Lima, apriti cielo, ad allora la "malattia" è stata sempre più progressiva e adesso, anch'io passata la frontiera degli ANTA, direi proprio CRONICA e IRREVERSIBILE :lol: :mrgreen: :lol: 8) :mrgreen: :lol: :mrgreen:

Saluti infettati 8) 8)

Paolo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Come sono guarito dalla “Trenite”
MessaggioInviato: mercoledì 12 ottobre 2016, 17:42 
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Iscritto il: sabato 4 luglio 2009, 22:25
Messaggi: 4050
Località: Brescia
Secondo una recente ricerca promossa da Ipsos, in Italia i fermodellisti sarebbero un vero esercito composto da migliaia di fanatici adepti.
La maggior parte di costoro è affetta da una passione che li porta a frequentare negozi, mercatini, siti specializzati ed aste on line per trovare pezzi rari e tanto agognati.

Questa passione per alcuni è benefica, per altri si può trasformare in un'ossessione che i neurologi hanno etichettato come disfunzione cerebrale.

Probabilmente è quanto succede a coloro che del fermodellismo ne fanno una ragione di vita, una vera e propria malattia.

Secondo King, alla base della trenite c'è un ideale di completezza e di perfezione non disgiunto, soprattutto in alcuni casi, da una certa pignoleria e da un desiderio di rivalsa.

Allude a persone con l'hobby della collezione di modellini ferroviari, oggetti spesso conservati in vetrinette stipate all'inverosimile, e quasi sempre impossibili da spolverare.

Ma perché si acquistano modellini?

E quando un hobby salutare in grado di sviluppare grandi amicizie da passione diventa una malattia?

Gli appassionati di modellismo ferroviario si possono considerare dunque degli alienatii?

Se così fosse, vivremmo circondati da squilibrati.

Ma qual è dunque l'identikit psicologico del fermodellista?

Il desiderio di possesso ed il perfezionismo sono le due motivazioni principali, spesso congiunte ad un ideale di completezza da raggiungere con ostinazione e pignoleria.

L'esigenza di possesso dei modelli è una tendenza che nasce naturalmente nella prima infanzia, e questa oltre a dare sicurezza, autostima e gratificazione, aiuta a prendersi cura degli oggetti che si amano.

Dunque è un hobby salutare, può limitare lo stress ed aiutare a curare malattie, creare reti di amicizie con cui condividere gli stessi interessi.......
A meno che da passione non si tramuti in ossessione......

Infatti questo grande amore può degenerare patologicamente in trenite, trasformandosi in un esigenza assolutistica o addirittura in un disturbo ossessivo-compulsivo.
Il desiderio di possesso ha conseguenze emotive, persino la manutenzione maniacale dei modelli assume le sembianze di un rituale.

Occuparsi di trenini è l'unico modo per tranquillizzarsi. In alcuni casi l'oggetto agognato acquista un valore erotico alla soglia del feticismo.

Secondo un team di neurologi statunitensi queste tendenze ossessive potrebbero avere anche un'origine biologica: un'alterazione del cervello (soprattutto la parte destra).

Per scoprirlo, i ricercatori hanno studiato persone che, dopo un trauma, avevano accentuato una propensione a collezionare oggetti, e li hanno confrontati con altri pazienti che, pur traumatizzati, non avevano alcuna tendenza.

Steven Anderson, uno degli autori della ricerca afferma che delle alterazioni in un'area del lobo frontale della corteccia, in particolare sul lato destro, sono risultate evidenti in tutti i maniaci del fermodellismo.

Tutto razionale, ma voi credete a King?


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 Oggetto del messaggio: Re: Come sono guarito dalla “Trenite”
MessaggioInviato: mercoledì 12 ottobre 2016, 18:37 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 16:11
Messaggi: 493
Località: Roma
lokomotion ha scritto:
Non bisogna guarire da una passione, da un hobby che serve a rilassarci e farci dimenticare qualche pensiero, almeno per quei momenti che e' possibile. Non capisco pero' chi invece di rilassarsi e trovare soddisfazione da una cosa che piace, vede al contrario tutto nero, una volta per i prezzi, un'altra volta per l'aggiuntivo, un'altra volta ancora per i chiodi che mancano o perche' il compare di hobby ha commesso l'affronto di comprare il modello realizzato in una sola unita' e per un solo mese di esercizio, o perche' non si ha il plastico e si vuole ammirare il modello in vetrina, per costoro consiglio vivamente di cambiare hobby.


Qui di gente rilassata se ne vede veramente poca !


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 Oggetto del messaggio: Re: Come sono guarito dalla “Trenite”
MessaggioInviato: mercoledì 12 ottobre 2016, 19:50 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1990
Località: Faenza
Io credo sia il contrario.
Si nasce malati, poi ... un' incontro con la ferrovia fà vedere un mondo complesso ed affascinante.
Siamo restati, appunto affascinati e da allora siamo guariti dall' essere solo cellule con risposta fisiologica, e ci siamo aperti a situazioni che sono fuori dal nostro dominio di comando, ma sono all' interno del nostro dominio di comprensione.

Stò scherzando ? Ma mica tanto !

Vedo che, in alcuni films, l' assassino o il maniaco è fermodellista. Ma me ne sono fatto una ragione da tempo. Sono pregiudizi.

Il fermodellismo non rientra nella gamma delle cose comprensibili da chi è solo razionale o non dà spazio a sentimenti. Mi spiace per loro.
I sentimenti non sono spiegati dalla scienza, men che meno dai laureandi nelle loro tesi, ma ciò nonostante, esistono, e muovono il mondo.
Mi appassiono ben poco per il calcio, e mi urta quello parlato.
Ma capisco chi si appassiona. Oltre ad un senso di appartenenza, c' è, di base, la fiducia per la squadra. Si potrebbe definire calciofilia.

Nel fermodellismo, invece, c' è la piacevolezza di constatare una tecnica, la via guidata.
Chi di noi, infatti, non gira la testa se vede due rotaie arrugginite ?
Non è questa, forse, ferrofilia ?


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Come sono guarito dalla “Trenite”
MessaggioInviato: mercoledì 12 ottobre 2016, 20:09 
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Iscritto il: giovedì 15 febbraio 2007, 19:35
Messaggi: 881
Località: SVIZZERA (quasi)
...'aaa crosshead, dei tuoi prolissi trattati di psicologia avanzata 'un ce freeg' nieent, noi ci godiamo i nostri binari, le nostre belle smanettate e la musica dello sferragliamento dei convogli.

'T salut! :lol: :mrgreen: :lol: :mrgreen:

4010 OBB


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 Oggetto del messaggio: Re: Come sono guarito dalla “Trenite”
MessaggioInviato: giovedì 13 ottobre 2016, 9:35 
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Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
Argh, la trenite del ceppo italiano colpisce anche fuori!!
Qui siamo in due che ne siamo stati colpiti.
Uno presenta sintomi gravissimi da ricaduta (a testimonianza che non si guarisce mai) ed è altamente infettivo.
L'altro è proprio piccino, e nonostante questo, la trenite non è meno aggressiva!!! Mostra sintomi molto forti che denunciano una infezione galoppante.

Per alleviare gli effetti nefandi della trenite, ci tocca passare del tempo insieme e montare e smontare tracciati....
Che guaio!!! :lol: 8)


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 Oggetto del messaggio: Re: Come sono guarito dalla “Trenite”
MessaggioInviato: giovedì 13 ottobre 2016, 11:03 
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Iscritto il: mercoledì 7 novembre 2007, 16:03
Messaggi: 1952
Località: sesto fiorentino
ma........e' più grave la trenite o la treninite?


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