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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: lunedì 17 ottobre 2016, 23:10 
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Iscritto il: lunedì 16 marzo 2009, 18:25
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Ok, grazie del chiarimento, quindi una situazione come questa non avrebbe mai potuto verificarsi

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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: lunedì 17 ottobre 2016, 23:51 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6378
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
In trifase, per diversi problemi elettrotecnici e meccanici, era di fatto obbligatorio avere entrambi i trolley o i pantografi, dipende dalla loco, in presa: di fatto è il limite del sitema.
La distanza tra gli archetti era sempre superiore alla lunghezza dei tratti isolati sui deviatoi.
Giusto per ...
I tratti isolati erano più lunghi della distanza tra gli archetti solo in linea, nelle zone di cambio SSE, ma qui doveva intervenire anche il macchinista togliendo e ridando corrente alla macchina nei momenti opportuni: diversamente l'arco che si creava tra strisciandi e filo aereo, poteva provocare la fusione di entrambi.


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2016, 6:41 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2838
Località: Bracciano (Roma)
Il problema non si verificava solo sugli scambi, ma più in generale andava riferito a tutto il sistema di sospensione del bifilare. I conduttori non erano contrappesati e questo poteva anche starci viste le modeste velocità delle macchine a ruote basse. Di fatto, poteva avvenire che i fili non perfettamente tesi portassero alla istantanea mancanza di alimentazione di una fase con gravi ripercussioni sui motori. Per minimizzare il problema era quindi obbligatorio tenere entrambi i trolley alzati.
Nel periodo di agonia del sistema, molti macchinisti abbassavano i trolley prima di entrare in stazione per evitare problemi di mala captazione o addirittura di strappi dei conduttori, proseguendo la corsa per inerzia.
Quindi in generale era obbligatorio viaggiare con entrambi i trolley alzati e la situazione della 554 che ho fotografato non si doveva verificare in linea (la foto serviva a capire come funziona il parallelogramma che tiene diritti gli archetti a prescindere dalla posizione alzata o abbassata dei trolley) a meno di guasti!


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: martedì 18 ottobre 2016, 8:56 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
Messaggi: 1655
Località: Genova
Ciao a tutti.
Le due fasi aeree della trifase non si intersecavano mai.
Sugli scambi normali, inglesi ed incroci, i cavi venivano "gestiti" con sistemi definiti "ponte grande" e "ponte piccolo", come dai due schemi che allego.
Gli schemi sono tratti da una serie di articoli pubblicati su vecchi numeri del Bollettino FIMF, spero quindi di non infrangere alcun copyright.
Ricordo anche la pubblicazione di un articolo su TTM ( non ne ricordo il numero ), relativo al plastico del gruppo E431 di Savona dove viene spiegato il sistema dei "ponti" trifase.

Ciao a tutti.

Guido


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LINEA AEREA TRIFASE SU SCAMBI_Page_1.jpg
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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2016, 6:15 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2838
Località: Bracciano (Roma)
Grazie Guido per gli interessanti schemi. Credo che il secondo non sia però riferito ad uno scambio, ma più in generale ad un punto di sezionamento.
Mi sbaglio?
Ciao
Luca


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2016, 16:02 
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Nome: Luigi Cartello
Iscritto il: lunedì 15 agosto 2011, 16:44
Messaggi: 760
Località: Torino
amagio ha scritto:
Ora una ulteriore domanda; queste macchine in marcia alzavano tutte e quattro le stanghe oppure potevano viaggiare con due soli trolley a contatto della linea?
Sulle locomotive trifasi il comando (rubinetto pneumatico) per alzare/abbassare i trolley era unico per entrambi i trolley, quindi una eventuale situazione di un trolley alzato e uno abbassato sarebbe stata un'anomalia, non solo a locomotore in marcia, ma anche a locomotore fermo.
Quello allegato è lo schema pneumatico del locomotore E551 scannerizzato dall'atlante delle tavole del libro Storia della trazione elettrica ferroviaria in Italia di Mario Loria col rubinetto in questione evidenziato (ingrandite l'immagine che è da 5273x3841 pixel).

Luigi Cartello

https://www.dropbox.com/s/7761eae3qwci6x9/Schema-Pneumatico-E551.jpg?dl=0


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2016, 16:31 
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Iscritto il: lunedì 16 marzo 2009, 18:25
Messaggi: 1031
grazie a tutti per gli interessanti interventi. spero di farne buon uso non appena iniziero' il secondo 550. mi piacerebbe trovare una soluzione elegante che consenta la corretta manovra di innalzamento e abbassamento contemporaneo delle stanghe.


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: mercoledì 19 ottobre 2016, 22:29 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
Messaggi: 1655
Località: Genova
Per Luca Regoli: non sbagli.
Non c'entra nulla con gli scambi, ma ritenevo potesse comunque essere interessante per capire quanto la linea aerea trifase fosse complicata anche per un "semplice" sezionamento.

Ciao.

Guido


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2016, 6:12 
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Iscritto il: venerdì 25 novembre 2011, 19:13
Messaggi: 2015
Località: Trieste
La seconda pagina mostrata da Guido Brenna non è per caso un sezionamento a spazio d'aria con partenza dello scarto diretto ai sezionatori in stazione? Ricordo al momento solo una foto di questo "punto notevole" della linea aerea, e dovrebbe essere sul TT Tema anni 50 dedicato alla trazione elettrica.

Ah: qual'è la funzione del palo numero 6? Dove è installato rispetto al sezionamento?


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 Oggetto del messaggio: Re: IL PANTOGRAFO, questo sconosciuto
MessaggioInviato: giovedì 20 ottobre 2016, 16:48 
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Iscritto il: mercoledì 1 febbraio 2006, 12:40
Messaggi: 2838
Località: Bracciano (Roma)
Guido Brenna ha scritto:
Per Luca Regoli: non sbagli.
Non c'entra nulla con gli scambi, ma ritenevo potesse comunque essere interessante per capire quanto la linea aerea trifase fosse complicata anche per un "semplice" sezionamento.

Ciao.

Guido

Hai fatto benissimo a pubblicare questo schema.
Siccome sto lavorando alla mia stazione, sto pensando di riprodurlo in 1:87!
Grazie!


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