Povera 851 LE!!!
"Vivisezionata", scrutata, fotografata, smontata, rimontata, provata sugli scambi e sugli incroci, in discese e salite, filmata, paragonata all'originale, visionata a luce incidente e a luce radente, vista di sopra e di sotto, guardata in negozio o presso un amico. Esaltata, bistrattata, criticata, paragonata ecc... ecc...
Sono perfettamente consapevole che quando si spendono dei soldi si vorrebbe un prodotto esente da qualsiasi pecca.
Sono stati sempre evidenziati pregi e difetti delle novità che arrivano in negozio, ma adesso si parla e si sparla anche troppo e spesso per sentito dire e non per esperienza diretta.
Oddio!
Ma... sarà questo il destino dei modelli che usciranno in futuro?
Ma che, forse sono sostanze radioattive, da monitorare accuratamente e da maneggiare con precauzioni estreme?
Motrici e altri rotabili diventeranno come cavie da laboratorio, da osservare come esseri alieni, o meglio, come oggetti misteriosi che da qualche parte devono avere un difetto, un punto debole da evidenziare per forza???
Se un aspetto andrà bene per il plasticista, non sarà così per il collezionista, che deve mettere in vetrina esemplari di esattezza inverosimile, altrimenti gli prendono le convulsioni.
Ma: siamo modellisti consapevoli delle limitazioni che può avere un modello o siamo diventati tutti - o quasi - dotti esperti della nuova disciplina... "L'autopsia fermodellistica"???