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Purtroppo, Dario, non posso che ampiamente condividere... La teoria che se i prezzi fossero piu' bassi, i produttori ed i negozianti venderebbero piu' pezzi, non la condivido mica tanto... Ad acquistare, poco o tanto che sia, sono sempre i soliti. Se i modelli costassero di meno, tanto o poco che sia, semplicemente si comprerebbe complessivamente lo stesso numero di modelli a minor prezzo. Personalmente, dopo ormai 30 anni di acquisti regolari e sistematici di modelli, non mi faccio prendere piu' dalla frenesia dell' "Oddio, perdo un modello di cui posso fare a meno e che non trovero' mai più !". Acquisto con serenita', magari spendo 210€ per tre Laeks Sitfa di Pirata/Exact Train, ma non spendo 120€ per avere il terzo E326 RR. E dire che la convenienza penderebbe dalla parte dell' E326..., ma che ci faccio con un terzo E326 ? Perché ha i fari alti invece che bassi, o il separatore D' Arbela o le ruote coi calzini bianchi ? Ormai ogni locomotiva viene prodotta in tantissime versioni da piu' produttori, mica le si puo' avere tutte... E che senso avrebbe, poi ? La mia filosofia e' una loco per trainare 10 convogli, mentre pare che la filosofia media imperante sia 10 loco per trainare un convoglio... I treni son mica fatti solo di loco, ci sono anche carri e vetture e mica tutti i carri e le vetture costano uno sproposito. Certo se si ha la pretesa di comporre un rapido di 12 vetture, l' investimento e' mica da ridere. Mica, pero', esistono solo rapidi/espressi/EC/IC, etc., ci sono anche i locali, di ridotta composizione e di quindi di costo complessivo comunque piu' contenuto. A nessuno, o quasi, pare interessino, pero'. Mah... Saluti Stefano.
Ultima modifica di bigboy60 il venerdì 16 dicembre 2016, 16:37, modificato 1 volta in totale.
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