andrea84 ha scritto:
... io sto parlando dei segnali luminosi di partenza installati nei primi anni '90. In varie stazioni sono comuni a più binari (di cui uno di corretto tracciato) e tutti sprovvisti del triangolo di limitazione.
C'era o non c'era quindi un'indicazione generale sull'uso del triangolo per questi segnali?
Al di là della specifiche linee il mio fine è capire se la configurazione dei segnali che ho proposto per la mia stazione possa ritenersi verosimile per l'epoca V, immaginando che l'installazione dei segnali sia stata effettuata proprio nei primi anni '90.
Eppure non sembra complesso, se si legge con attenzione quanto già descritto
Allora andiamo negli anni 90 .. Hanno messo i segnali luminosi.
Secondo te ...
su linea a semplice binario,
una stazione con due binari, di cui 1 un binario è di corretto tracciato (quindi percorribile alla massima velocità di linea di quel tratto di linea)
e l'altro è per forza di cose una binario di precedenza/incrocio (quindi non di corretto tracciato, con scambio/i in entrata e/o in uscita da percorrere a velocità ridotta)
con
un solo segnale (comune a più binari) che quindi si pone alla sinistra di quello di transito
...... questo segnale sopra, potrà mai avere un triangolo di limitazione di velocità?
Ovvero, il treno che transita in stazione in corretto tracciato perché non ha fermata in questa località, ed arriva a velocità max linea ........... come farebbe a rispettare la velocità di uscita, data un eventuale triangolo di limitazione a 30 kmh (se l'avessero installato) ?
L'indicazione per l'installazione del triangolo, è quindi data dalla logica.
E ripeto .......anche se avessero installato il 2° segnale di partenza (periodo di vacche grasse..) che serve il binario di precedenza, non era indispensabile ci fosse il triangolo sotto,
perché da un binario NON di corretto tracciato (precedenza o incrocio) si esce a 30 kmh
salvo diversa indicazione comunque, anche SENZA triangolo (Art. 51 - 1bis sopra)