Oggi è lunedì 30 marzo 2026, 14:26

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 105 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 3, 4, 5, 6, 7  Prossimo
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: martedì 7 marzo 2017, 2:07 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
ste.klausen21 ha scritto:
E656-024 ha scritto:

Stefano, non ho problemi con la franchezza. Forse la ruvidità non la gradisco, ma non è un problema. :)

Piuttosto, non mi pare che io abbia fatto nessuna valutazione errata.
E nel tuo post ci sono troppe assunzioni su argomenti diversi e concetti che forse dovresti approfondire un po di più per esprimere quelle certezze che hai scritto.

Scusami anche nel mio caso la franchezza, ma credo che questa sia la via migliore (se si ha la pazienza di leggere e capire cosa scrivono le persone e magari fare anche genuina autocritica) per esprimere un democratico concetto di discussione.

Con rispetto.

Mi spiace se il mio intervento ti ha offeso, ma continuo a non essere d' accordo con tè.
E, se vuoi, mi piacerebbe continuare questo scambio di opinioni frà persone ugualmente appassionate.

No, non mi ha offeso il tuo intervento, ci mancherebbe. :)
Anche io nei miei interventi, ho usato un linguaggio diretto che potrebbe sembrare duro. :)
IL dialogo, seppur forte e diretto, mi piacerebbe che continuasse, senza provocazioni o inutile flames. E' l'obiettivo di questo thread. E finora direi che è stata una discussione vivace e civile. O no? :)

ste.klausen21 ha scritto:
Da 40 anni faccio il progettista elettronico (non in questo settore). Questo non significa che io sappia tutto o che non sbagli mai.

Hai iniziato questo filetto affermando :
E656-024 ha scritto:
MI sono sempre chiesto per quale arcano motivo debba pagare un decoder sonoro in media 100-110 euro.
La qualità è quella che è, il sonoro è quello che è, il realismo, con in po di fantasia possiamo pensare di averlo.
Ma il prezzo proprio no... proprio non lo capisco.
Mi da l'impressione che questo pezzo di pcb 3x1.5cm con una sassolata di componenti che non mi sembrano gli stessi che montano sulle sonde spaziali, una scatolettina di plastica (ove prevista) più un altoparlante per nulla dissimile da quelli che si trovano nelle cuffie che si trovano in vendita dai cinesi ad 1 euro, sia un attimo... sovrapagato.
Ah... forse la registrazione hifi con mezzi professionali è quella che fa lievitare il prezzo...
...
Scusate il mio essere diretto e forse un po rude.

Anche a mè piacerebbe che i decoder sonori costassero meno, però ...

Dici che la qualità del sonoro è quello che è. Allora entro in tecnicismi.
Sappiamo che il suono può essere campionato. Sappiamo che i suoni campionati stanno in delle memorie.
Forse non tutti sanno che il suono può ssere campionato a varie frequenze. Sistemi professionali campionano a quasi 200 kHz.
Ma, se campioniamo a 20 kHz, ovvero a un decimo, avremo ancora il suono. Sarà limitato a 10 kHz, non sarà estremamente fedele, ma si sentirà ancora.
Ancora : i sistemi professionali campionano a 24 bits. Ma noi possimo scendere a 16, 12 o 8 bits. Ed avremo ancora il suono.
Un calo così grande della qualità del campionamento, non dà un peggioramento altrettanto grande alla riproduzione.
E' il suono definito telefonico da alpiliguri.

Ma, frà un sistema che campiona a quasi 200 kHz a 24 bits ed uno che campiona a 20 kHz a 8 bits, c' è una differenza di costo abissale.
Il primo è quasi sicuramente il sistema che ha campionato il suono dal vivo : 24 bits, 192 kHz, grande disponibilità di memoria.
Il secondo potrebbe essere un limite inferiore per un sistema appena accettabile.
Anche la qualità dell' altoparlante, a pari diametro, ha la sua incidenza sulla qualità del suono e sul costo.
In mezzo ci sono tutti gli intermedi.
Io non sò, frà decoders sonori in commercio, ognuno a che livello di prestazioni si posizioni, ma sicuramente non sono tutti uguali.

20 suoni, 16 bits, 40 kHz, altoparlante di buona qualità, potrebbe essere la ricetta per un decoder di buona qualità, ma richiede memoria e processore adeguati.
5 suoni, 8 bits, 20 kHz, altoparlante cinese, potrebbe essere un decoder di livello basso.
Il primo usa 16 volte la memoria del secondo, quindi una differenza considerevole.
Il rapporto di costo frà i due potrebbe essere anche 3/1. Sia come costo industriale, sia come costo al pubblico.
Quindi non sono 3x2 cmq di scheda elettronica. La differenza di costo, oltre alla quantità, la fà la qualità.


Ineccepibile. C'e pure il dsd che campione a 2Mbit e rotti...
Pero' ti porto un esempio:
consideriamo il seguente personal digital recorder di Sony (ne ho scelto uno non troppo "faigo"):

Immagine

Le specifiche dal sito Sony sono:

Sw multilingua (ha il fw quindi)

Recording Format
MP3 / L-PCM
Playback Format
MP3 / WMA / AAC-LC / L-PCM

Max. Recording time MP3 48kbps (monaural)
159 Hrs
Max. Recording time MP3 128kbps
59 Hrs 35 Min
Max. Recording time MP3 192kbps
39 Hrs 45 Min
Max. Recording time LPCM 44.1kHz, 16bit
5 Hrs 20 Min
MP3 48kbps (monaural)
Frequency response MP3 128kbps
50-16,000 Hz
Frequency response MP3 192kbps
50-20,000 Hz
Frequency response LPCM 44.1kHz, 16bit
50-20,000 Hz

Controlli sul suono e gestione file interni
Built-in Memory 4GB
PC Connectivity via USB (che permette di collegare questo oggetto direttamente al PC senza alter interfacce...)
Built-in Microphone

Ora, rifacendomi a quanto dici tu, converrai con me che attaccato ad un amplificatore in grado di restituire l'intera gamma di frequenze, questo oggettino dovrebbe suonare quasi come un cd (quest'ultima ha una low frequency che arriva tipicamente a 20hz a -3db, mentre questo arriva a 50 hz... e va bene, non sentiremo tutte le note più gravi dell'organo a piu' ordini di canne di Monreale, ma ce ne faremo una ragione... :-) )
Possiamo dire che suona potenzialmente meglio di un decoder sonoro DCC? Sempre seguendo il tuo discorso. Ma facciamo anche che il decoder suoni a 44.1 KHz 16 bit, non importa. Però sicuramente ha un convertitore A/D e D/A. E il decoder sonoro DCC ritengo abbia solo il D/A (deve solo riprodurre suoni campionati conservati nella sua memoria, non deve digitalizzarli...per quelli ci pensa il device programmatore.... invece l'oggettino Sony si collega direttamente al PC

Ma facciamo un ragionamento sulle dimensioni.

Le dimensioni dell'apparecchio sono: 38.3 x 114.1 x 19.3 mm.
Usa delle batterie AAA le cui dimensioni sono circa 45mm x 11.
Se guardiamo il device, vediamo che l'altoparlante prende circa 1/3 dell'altezza e tutta la larghezza. La profondità non ci è dato di saperla realmente, ma anhe qui una speculazione ad occhio pendando che lo spessore della plastic dello chassis sia di 2mm, ed almeno 1 mm di distanza dal magnete al fondo della cassa ed 1 mm di distanza dalla membrane dell'altoprlante fino alla faccia superiore dello chassis, ci porta a: 21,3mm - 2 - 2 -1 -1= 16.3mm. Direi che possiamo dire che questa profondità è utilizzata dall'altoparlantino? e che nn c'è ulteriore spazio per nulla? Io direi che possiamo fare questa assunzione.
Quindi, tutto il resto deve essere alloggiato nello spazio rimanente. Dacalcoli spannometrici ci rimane una lunghezza di 76mm x 38.5 x 21.3.
Ci rimane da piazzare: le batterie (45mmx 11) con le loro guide (altro spessore) e le espansioni polari a molla, il display LCD, i due microfoni, il pcb (minimo 1 mm di spessore piu' spazio necesario per evitare di fare corto ovunque?) per i tasti laterali (su PCB anch'essi), i due spinotti minijack (min 15mm x 6), gli integrati (forse solo uno) della memoria da 4GB e... il circuito elettronico che realizza le capabilities e le features del personal digital recorder. Il suo cuore.
E quanto sarà grande questo cuore? Considerati i volumi in gioco, e cosiderati gli spessori (ad esempio, in corrispondenza delle batterie c'è anche il display LCD. Considerato che il diametro delle batterie è 11, sommando 2mm + 2 + 2 degli spessori delle plastiche arriviamo a 17 ed ancora dobbiamo sommare lo spessore dell'LCD, su uno spessore totale di 21.3...) alla fine tutta la superficie del circuito stimo sarà da 1 a max due volte la superfice totale di un decoder sonoro. Con un grado di integrazione più spinto, perchè non c'è spazio per ospitare le altezze (e quindi i volumi) che mostra un decoder sonoro.
In Italia, da una semplice ricerca su google, questo lettore si trova a 41 euro.

Convieni con me che un decoder sonoro a paragone con questo oggetto dovrebbe costare meno? Invece non è così.

Ah, il discorso numeri. In personal digital recorder non è oggetto di largo consume e non è esportato in tutte le country. Inoltre, Sony ha costi di marketing, distribuzione, struttura che non credo abbia Esu o Zimo. OLtre al fatto che il progetto di questo lettore, della sua struttura, la creazione dei processi per la generazione e l'approvvigionamento della "Bill of Material" sia leggermente diverso da quello di un decoder. BOM del decoder comunque a carico dell'azienda cinese che li produce.

ste.klausen21 ha scritto:
Poi accenni alla democrazia. Non capisco.
Ci sono cose che non si possono votare in democrazia. Se nel costo al pubblico del decoder c' è anche il costo del progetto, che comprende la paga al progettista, non è che si possa votare di non pagarlo (spero !).
Se ci sono aziende che producono sistemi operativi in real time, non è che debbano chiudere perchè nell' immaginario collettivo la locuzione real time sembri altro.
Se nei film parlano di chips elettronici e poi fanno vedere una scheda, non è che noi tecnici ci dobbiamo adeguare. Sono loro che sbagliano (e questa affermazione non la obietto a tè, fà parte delle tante imprecisioni tecniche di cui siamo circondati).

Mi dici di fare autocritica. Non ho difficoltà, dimmi dove ho sbagliato, portando, però, argomenti più convincenti dei miei.

Sicuramente non sono stato chiaro nell'esprimere il mio concetto.
Provo a sintetizzare sul ricordo di quello che ho scritto.
Il mio cenno alla democrazia era legato alla possibilità di poter discutere iberamente su questo thread. Così, a memoria. Se nn è così, domain quando rileggerò questo lungo post, correggerò :-)

ste.klausen21 ha scritto:
Aggiungo un' altra cosa.
Guardando il sito Hornby ho capito che il decoder sonoro che propongono è lo stesso progetto per vari tipi di locomotive.
Stando così le cose, probabilmente hanno fatto lotti di acquisto consistenti. Magari 5.000 o 10.000 pezzi. E' un' operazione commerciale coraggiosa. Questo potrebbe incidere molto sul costo.
Poi, da vari interventi passati, vedo che non è raro che la ESU ti sostuisca gratuitamente un decoder rotto.

Questo anche Hornby... o chiunque altro qui in Inghilterra. Anche solo se non ti piace (ovviamente entro certi limiti....), senza la necessità di spiegare perchè. Refund istantaneo in caso di restituzione. No buoni o promesse di sconto....

ste.klausen21 ha scritto:
Ho anche sentito un Portigliatti su una Gr625 di un amico mio. Il Portigliatti, quando chiudi il regolatore della locomotiva a vapore, smette di sbuffare ed inizia a fare suoni che somigliano a sospiri (è così), come fà la vera.
Farà altrettanto la Hornby ? Se non lo facesse potrebbe sicuramente essere giustificata dal basso prezzo del decoder stesso.
E' logico che, a costi differenti, ci siano prestazioni differenti.

Beh, questo lo vedremo... appena usciranno! :-)

ste.klausen21 ha scritto:
Quindi, a mio parere, la faccenda è molto più articolata di quanto possa sembrare.


con stima

Stefano Minghetti


Con altrettanta stima, e grazie per la tua risposta (e la pazienza che vorrai mettere nel leggere questo mio km post!!. :-)

Giuseppe

p.s.
mi scuso per eventuali errori di ortografia: il mio computer ha una tastiera italiana ma è settato per funzionare per la lingua inglese. Di conseguenza, ho un maledetto correttore inglese che mi modifica le parole... che unita alla ia dislessia alla tastiera, fa un gran cas... Quando me ne accorgo le cambio, ma ualche volta qualcuna mi sfugge.... scusatemi per questo


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: martedì 7 marzo 2017, 2:13 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
Spoletonorcia ha scritto:
E656-024 ha scritto:
Michele, il tuo discorso non fa una grinza e mi ci ritrovo perfettamente.
E' l'applicazione del concetto, o meglio, la valorizzazione degli elementi che compongono il progetto (design della soluzione, prototipazione, test, costruzione, shipping, tasse, comercializzazione, margini, etc) che andrebbero inquadrati meglio.

Qui dove abito io, senza andare fino in Cina, ci sono delle aziende che progettano e realizzano PCB. Anche a piccolo tirature, ed a sentire loro, anche per singoli progetti con numeri limitatissimi (unità). Certo, il costo di 1 unità, come giustamente hai spiegato tu, sarà diverso dal prezzo della singola unità nel caso di 1 milione di prezzi prodotti. Ma, il fatto stesso di proporre l'unità, mi fa pensare che il prezzo non sia improponibile. Anzi a dirla tutta, ci dovrebbe essere un produttore locale di Decoder DCC per vario uso proprio nella stessa città dove abito, ma non l'ho mai incontrato.
Ora, per me in in decoder non c'è nessuna magia trascendentale. Infatti, in giro per il web, ho visto persone che propongono I loro progetti DYI.
Quindi, la parte progettuale, lasciami dire, non la vedo rocket science, ovvero, non ci vedo grandi investimenti. In più, se guardiamo quanto materiale c'è, la grandezza del PCB. il costo all'ingrosso e per rullo dei componenti comprati dal grande distributore asiatico... nn ho fatto I conti, ma continuo a pensare che questi oggettini li stiamo pagando più di quanto dovremmo.
Come fa Hornby a proporre a quei prezzi (meno del 50% dell'esistente) I decoder sonori (tra l'altro al momento solo per English rolling stock)? VA in perdita?
Non credo... ed in quell prezzo c'è ancora trippa per distributori e singoli negozianti...


Se tu sei chi dico io, cioè abitiamo vicini ( una volta dovresti essere venuto anche a casa mia per lavoro) so anche chi e' il produttore locale di decoder...giusto ne ho presi un po' la settimana scorsa..e ha il laboratorio dalle parti della tua ditta.
Cciiao


Se abiti in Inghilterra, magari... :-)


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: martedì 7 marzo 2017, 2:20 
Non connesso

Iscritto il: lunedì 3 settembre 2012, 23:39
Messaggi: 213
E656-024 ha scritto:
Spoletonorcia ha scritto:
E656-024 ha scritto:
Michele, il tuo discorso non fa una grinza e mi ci ritrovo perfettamente.
E' l'applicazione del concetto, o meglio, la valorizzazione degli elementi che compongono il progetto (design della soluzione, prototipazione, test, costruzione, shipping, tasse, comercializzazione, margini, etc) che andrebbero inquadrati meglio.

Qui dove abito io, senza andare fino in Cina, ci sono delle aziende che progettano e realizzano PCB. Anche a piccolo tirature, ed a sentire loro, anche per singoli progetti con numeri limitatissimi (unità). Certo, il costo di 1 unità, come giustamente hai spiegato tu, sarà diverso dal prezzo della singola unità nel caso di 1 milione di prezzi prodotti. Ma, il fatto stesso di proporre l'unità, mi fa pensare che il prezzo non sia improponibile. Anzi a dirla tutta, ci dovrebbe essere un produttore locale di Decoder DCC per vario uso proprio nella stessa città dove abito, ma non l'ho mai incontrato.
Ora, per me in in decoder non c'è nessuna magia trascendentale. Infatti, in giro per il web, ho visto persone che propongono I loro progetti DYI.
Quindi, la parte progettuale, lasciami dire, non la vedo rocket science, ovvero, non ci vedo grandi investimenti. In più, se guardiamo quanto materiale c'è, la grandezza del PCB. il costo all'ingrosso e per rullo dei componenti comprati dal grande distributore asiatico... nn ho fatto I conti, ma continuo a pensare che questi oggettini li stiamo pagando più di quanto dovremmo.
Come fa Hornby a proporre a quei prezzi (meno del 50% dell'esistente) I decoder sonori (tra l'altro al momento solo per English rolling stock)? VA in perdita?
Non credo... ed in quell prezzo c'è ancora trippa per distributori e singoli negozianti...


Se tu sei chi dico io, cioè abitiamo vicini ( una volta dovresti essere venuto anche a casa mia per lavoro) so anche chi e' il produttore locale di decoder...giusto ne ho presi un po' la settimana scorsa..e ha il laboratorio dalle parti della tua ditta.
Cciiao


Se abiti in Inghilterra, magari... :-)


No...abito in Italia, allora mi confondo con un la altro E656-...
Scusa....

P.s. comunque faccio British ...scala N


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: martedì 7 marzo 2017, 8:43 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 12 ottobre 2016, 10:50
Messaggi: 976
skatuba ha scritto:
Ho in un certo senso abbandonato il modellismo britannico nel momento in cui ho capito che, a malapena, avrei rimediato un "buco" per creare un diorama italico, figuriamoci un bel plasticone all'inglese.
Era proprio il periodo in cui cominciavano ad uscire le prime loco con sound TTS (non Castrol !!! :mrgreen: )
Conoscendo un pochino il materiale modellistico d'oltremanica, suppongo sia il classico prodotto affidabile e con pochi fronzoli.
Per quanto riguarda il prezzo, non credo sia comparabile col mercato nostrano, per una serie di motivi.
Lì, i listini sono mediamente più bassi che da noi. La differenza di prezzo è sicuramente più marcata di quanto non sia l'effettiva differenza di raffinatezza fra i modelli nostrani ed i loro, oggettivamente anche più facili da riprodurre, siano essi diesel o vaporiere. Credo che il nocciolo della situazione stia tutto qui, ovvero da noi il fermodellismo è semplicemente un hobby meno.....popolare.

Ale


Mi ritrovo in quello che dici.
Sempre usando Hornby come metro di paragone, la serie Collector's edition è quella che più sofisticata e costosa (e più dettagliata).


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: giovedì 9 marzo 2017, 0:18 
Non connesso

Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1992
Località: Faenza
Intanto preciso che "il suono telefonico" è una definizione di Giacomo e non di alpiliguri, con cui mi scuso.
Mi era piaciuta perchè gli altoparlantini in uso hanno effettivamente limitazioni di banda sia in basso, sia in alto.
Non saranno esattamente 300 .. 3400 Hz, ma neppure alta fedeltà (dipende sempre dal tipo, però).

E656-024 ha scritto:
ste.klausen21 ha scritto:
Poi, da vari interventi passati, vedo che non è raro che la ESU ti sostuisca gratuitamente un decoder rotto.

Questo anche Hornby... o chiunque altro qui in Inghilterra. Anche solo se non ti piace (ovviamente entro certi limiti....), senza la necessità di spiegare perchè. Refund istantaneo in caso di restituzione. No buoni o promesse di sconto....

Ma anche in caso di restituzione di un prodotto guasto e dopo 1 anno o due ?

E656-024 ha scritto:
ste.klausen21 ha scritto:
Ho anche sentito un Portigliatti su una Gr625 di un amico mio. Il Portigliatti, quando chiudi il regolatore della locomotiva a vapore, smette di sbuffare ed inizia a fare suoni che somigliano a sospiri (è così), come fà la vera.
Farà altrettanto la Hornby ? Se non lo facesse potrebbe sicuramente essere giustificata dal basso prezzo del decoder stesso.
E' logico che, a costi differenti, ci siano prestazioni differenti.

Beh, questo lo vedremo... appena usciranno! :-)

I suoni li ho ascoltati dal demo del sito Hornby e non mi pare che arrivino a queste finezze. Ripeto che la cosa è giustificata dal costo basso.
Cambiare il suono da trazione a rilascio significa raddoppiare la memoria degli sbuffi, quindi costo.
Così come costa il fatto che gli sbuffi aumentino gradatamente anzichè a scaglioni, come si sente in alcuni decoders o anche simulatori.
Quest' ultimo fatto costa anche di progetto.

Per il personal digital recorder che hai mostrato è sufficiente che riproduca un segnale audio.
Il decoder deve anche regolare la velocità di un motore. Comporta di provarne un certo numero, dato che non puoi sapere a priori che scherzo ti potrà fare il motore della tal casa rispetto a quello della talaltra.
Questo non è di semplice messa a punto. Occorre studiare anche degli accorgimenti, che allungano il tempo di sviluppo e di messa a punto, ovvero il costo del progetto.
Magari nel digital recorder si punterà più ad avere basso rumore, ed anche quello richiede accorgimenti e prove.
Ma col decoder occorre avere una gamma di modelli di varie marche per provarlo su una parte significativa di essi. Almeno quello iniziale.

E656-024 ha scritto:
OLtre al fatto che il progetto di questo lettore, della sua struttura, la creazione dei processi per la generazione e l'approvvigionamento della "Bill of Material" sia leggermente diverso da quello di un decoder. BOM del decoder comunque a carico dell'azienda cinese che li produce.
La BOM (Bill Of Materials) è una cosa che esce dal progetto. I programmi di disegno degli schemi la generano automaticamente. Da essa si compila poi la distinta base, con tutte le informazioni aggiuntive e le eventuali omologhe diverse per lo stesso componente. L' ufficio acquisti cercherà da quali fornitori conviene acquistare ogni singolo componente.
In distinta ci sono componenti con l' omologa fissa (per esempio il processore) e componenti con omologa libera (per esempio resistenza 10k 5% 0603).

Ma, alla fine, i decoders sonori potrebbero costare significativamente meno ?
A mio parere, la possibilità ci sarebbe, ma a patto di calare drasticamente le prestazioni.
Incontrrebbero il favore di un maggior numero di acquirenti ?
Vedremo come andrà Hornby col suo prodotto. Ad un pubblico non sofisticato potranno piacere.
Ovviamente, un decoder con funzioni semplificate non sarebbe adatto a quel club che ha un plastico in proto N, anche se sono comunque liberi di usarli.

Avevo anche guardato siti americani, pensando che con le loro quantità avrebbero avuto prezzi più bassi, ma mi pare che la differenza non sia così marcata. La differenza c' è con le locomotive vendute già col sonoro incorporato (e funzionate anche in corrente continua).


Stefano Minghetti


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2017, 21:48 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 14 dicembre 2011, 1:01
Messaggi: 23
Località: Monfalcone (Go)
l'alternativa per spendere meno, è provare i decoder americani e riprogrammarli con i suoni italiani.
Su ebay i digitrax li trovi sui 50/60 euro dall'america...

Ripeto... bisognerebbe provare e vedere come rendono.
Nessuno qui si è mai imbattuto nell'impresa?


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2017, 22:34 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6410
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
A quali aggiungi IVA e tasse d'importazione, in quanto di sicuro si supera i circa 63 €, quindi alla fine si pagano come qui, e in bisogna riprogramamrli con il suo sistema PR3 (che occorre comprare). Fermo restando che il software di programmazione è di un'altra regione, quindi potrebbe non funzionare su PC europei, e sempre che né sia ammessa l'importazione in Italia (nell'informatica e nell'elettronica consumer non è sempre vero: molto spesso ci vogliono i prodotti specifici, da verificare presso il produttore). Ovvero potrebbe installare sul PC driver diversi per tastiera (quasi di sicuro ci vuole la azerty) e altro hardware.
Quindi leggere bene le specifiche dei software e dei prodotti non specifici per l'Europa e specificatamente per l'Italia.

Andate avanti voi che a me scappa da ridere
http://www.digitrax.com/sound-depot/gen ... ian-steam/


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: sabato 18 marzo 2017, 22:54 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5069
Tanto per andare nel concreto ci vuole questo http://www.digitrax.com/products/comput ... l/pr3xtra/ .... e poi studiare.

Potete valutare e sentire quanto disponibile a questo indirizzo : http://www.digitrax.com/sound-depot/list/


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2017, 14:32 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
Messaggi: 2704
marco_58 ha scritto:
Giusto per essere precisi, e per ricordare che in diversi ci portano a casa la pagnotta.
Certo se lo misuri a peso, regalato è caro (ed è la stessa roba con cui vanno nello spazio, e ci guidi l'auto tutti i giorni).
Se lo misuri in impegno e mezzi per realizzare quel suono, quindi metterlo lì dentro, no: mica si usa la funzione registra del telefonino, e tanto meno programmi gratis trovati in rete.
Sulla qualità sonora finale a bordo modello, il discorso è soggettivo,


E quelli vergini senza suoni registrati, come te lo spieghi che costano uguale?


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2017, 16:10 
Non connesso

Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
Messaggi: 2234
Località: Breil sur Roya
marco_58 ha scritto:
Fermo restando che il software di programmazione è di un'altra regione, quindi potrebbe non funzionare su PC europei, e sempre che né sia ammessa l'importazione in Italia (nell'informatica e nell'elettronica consumer non è sempre vero: molto spesso ci vogliono i prodotti specifici, da verificare presso il produttore). Ovvero potrebbe installare sul PC driver diversi per tastiera (quasi di sicuro ci vuole la azerty) e altro hardware.

Scusa ma molto amichevolmente: cosa ti sei fumato???? :wink:
Un software per Windows funzionerà su qualunque versione locale, indipendentemente dalla lingua, non esiste alcuna "regione" per il software, ti confondi con i DVD.
I driver per la tastiera sono inclusi nel sistema operativo, è lui che gestisce la disposizione dei tasti, non certo l'applicativo. Puoi cambiare tastiera, modificando il setup di sistema per adeguarlo, e tutto il software installato continuerà a funzionare.
Ho usato software sviluppato in diversi paesi del mondo, mai visto alcuna incompatibilità a causa dell'origine nazionale.
Il programmatore e i decoder Digitrax erano regolarmente in vendita da Tecnomodel nei mesi scorsi, non c'è bisogno di ordinarli oltreoceano.
L'unico problema che si può incontrare comprando hardware negli USA e che riceverete un alimentatore per 110 V con la spina USA, che va sostituito con uno 220 V europeo.

Ciao, alpiliguri.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2017, 23:00 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
Messaggi: 6410
Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Mi sono fumato ... che con i sw internazionali ci campo, ed è cosa nota che non i sw girano allo stesso modo su tutti gli hw.
E non tutti i copyright valgono per tutti i paesi, e certe edizioni nazionali sono spesso ben diverse tra di loro, in primis Windows: alcuni stati non ammettono/concedono certe funzionalità o/e programmi (uno è proprio la Francia).
Quelli sono questi sw e hw dovete però scoprirli da soli ... anche perchè quando ho trovato la causa, alcuni produttori si sono "decisamente offesi" per averli scoperti, e pure trovato la soluzione: i più blasonati per primi.
E alcuni sw made in Usa, modificano la gestione delle periferiche a loro piacimento (che poi rilasciano quando li chiudi), o vogliono solo quelle Usa: se uno si legge le norme che rogolano sw e hw in quel paese capisce poi anche il perchè (qui non è la sede).


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: domenica 19 marzo 2017, 23:33 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5069
Per i prodotti professionali che usi tu, Marco, non ho assolutamente dubbi ... ma "sta roba pizza e fichi" di provenienza comunque cinese gira in ogni parte del mondo.

Il problema è sempre e solo che, spesso, sono software e hardware di difficile gestione (approssimata, con bug, documentazione incompleta, ...) aggiungiamoci che la realizzazione di un progetto sonoro "sincronizzabile" non è una cosa semplice ed ecco spiegato perché di progetti disponibili ve ne sono così pochi (indipendentemente dalla nazionalità e anche se è una piattaforma che esiste da alcuni anni).

Inoltre, a mio giudizio in base a quello che ho sentito, la modestia del risultato finale non stimola ad investirci tempo ...


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: martedì 21 marzo 2017, 9:19 
Non connesso

Iscritto il: martedì 11 novembre 2014, 16:31
Messaggi: 9
Salve a tutti.
Visto che qualcuno li ha citati, volevo dare un mio modesto contributo rispetto ai decoder digitrax sound. Mi sono riavvicinato a questo hobby dopo tanti anni di assenza e sono rimasto folgorato dal piacere di sentire una loco a vapore "sbuffare" così come nella realtà. Così, senza conoscere molto della materia, ho acquistato il mio primo decoder esu dcc sound da abbinare alla mia BR86 fleischmann predisposta nem651, ed è venuto fuori un connubio perfetto ( i suoni installati sulla loco sono originali scaricati “free” dal sito Esu e caricati dal venditore italiano nel decoder). Nel tempo, visto comunque il prezzo del decoder non proprio basso, ho cominciato ad interessarmi ai digitrax (costano la metà e si trovano in Italia, Germania, Inghilterra). Tanto per non farmi mancare niente, ho comprato anche il programmatore PR3 da abbinare al software di gestione soundloader per caricare in maniera autonoma i suoni nelle loco (ho tutte loco fleischmann a vapore tedesche e qualche diesel). La prima cosa che ho fatto è stata quella di scaricare tutti i suoni “free”disponibili dal sito digitrax facendomi un archivio personale e poi con diversi software disponibili sempre sul loro sito, sono riuscito a comporre/adattare (anche attraverso software di gestione sonori) dei suoni molto simili a quelli che interessano a me (ovvero vapore tedesco). Sul loro sito è comunque disponibile, una base di suoni a vapore italiano ed una base suoni a vapore tedesco. Sono riuscito anche a riprodurre lo "stridolio" dei freni in automatico, cosa che normalmente su questi decoder si aziona premendo il taso f9. Con i loro software, c'è anche la possibilità di comporre un "pacchetto di suoni per la loco", anche aggiungendo suoni registrati dal vivo. Determinante comunque alla riuscita di un ottimo lavoro (vedi ad esempio sincronizzazione suoni/velocità) è la configurazione delle diverse CV attraverso software dedicato JMRI ed il PR3, ma sopratutto la giusta collocazione dell'altoparlante...se messo correttamente, il suono è molto più alto della concorrenza più blasonata (naturalmente si può regolare il volume se eccessivamente basso/alto)
Una cosa importante: durante le mie digitalizzazioni ho bruciato 2 decoder; li ho inviati nella loro sede in California in una piccola busta con la fotocopia dello scontrino di acquisto e me li hanno sostituiti gratuitamente; ho speso solo i soldi per mandare la busta in California (8 euro). Tra l’altro hanno un servizio di help desk molto efficace e rispondono quasi immediatamente.

Una volta ho chiesto ad un venditore italiano, il perchè del prezzo così alto dei decoder sound e la sua risposta è stata che c'è poca concorrenza tra i pochi produttori e che quindi il prezzo lo stabiliscono loro.......spero di essere stato utile.

Luciano.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: martedì 21 marzo 2017, 10:38 
Non connesso

Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
Messaggi: 5069
Interessante testimonianza ... ora qualche curiosità, se ti va di esaudirle:

- realisticamente quanto ci hai messo ad apprendere l'uso dello strumento (tempo dedicato dalla prima installazione alla produzione di un primo progetto sonoro personalizzato a tuo gusto)?
- adesso che ci hai preso la mano quanto ci metti ad assemblare un progetto sonoro?
- hai mai pubblicato sul SoundDepot i tuoi lavori?

A proposito, il discorso sul piazzamento dell'altoparlante vale per tutte le marche di decoder.
Il rendimento sonoro dipende da tre fattori fondamentali, in ordine decrescente d'importanza:
- una via d'uscita per il suono adeguata e possibilmente orientata verso l'ascoltatore;
- una cassa di risonanza conforme alle caratteristiche dell'altoparlante;
- le caratteristiche intrinseche dell'altoparlante (compresa la sua impedenza vs. il decoder).

Per questo, molti post fa, dicevo che a volte ci si ostina a voler sonorizzare dei modelli non predisposti (per il posizionamento dell'altoparlante più che per i cablaggi) e poi ci si lamenta, scioccamente, della scarsa qualità del suono.

Un'ultima osservazione: volume sonoro non corrisponde a qualità del suono. Se avere volumi alti significa andare in distorsione beh ... grazie no.


Top
 Profilo  
 
 Oggetto del messaggio: Re: Decoder, decoder sonori... forse li stiamo pagando....
MessaggioInviato: martedì 21 marzo 2017, 10:59 
Non connesso

Iscritto il: mercoledì 18 dicembre 2013, 12:11
Messaggi: 2704
Zampa di Lepre ha scritto:

Un'ultima osservazione: volume sonoro non corrisponde a qualità del suono. Se avere volumi alti significa andare in distorsione beh ... grazie no.


Ho una Trix che monta un decoder sonoro M4 di fabbrica (identici ai fratelli Marklin), ho dovuto dimezzare il volume del suono in quanto era talmente forte da risultare molesto, ma assolutamente non distorto.

ciao


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 105 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 3, 4, 5, 6, 7  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Bing [Bot], GIOVANNONE, Google [Bot], miki_ltisiso, stefg e 72 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
banner_piko

Duegi Editrice - Via Stazione 10, 35031 Abano Terme (PD). Italy - Tel. 049.711.363 - Fax 049.862.60.77 - duegi@duegieditrice.it - shop@duegieditrice.it
Direttore editoriale: Luigi Cantamessa - Amministratore unico: Federico Mogioni - Direttore responsabile: Pietro Fattori.
Registro Operatori della Comunicazione n° 37957. Partita iva IT 05448560283 Tutti i diritti riservati Duegi Editrice Srl