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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 20:06 
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Guido Brenna ha scritto:
Ciao.
Questi problemi meccanici mi hanno sempre incuriosito molto e spinto a cercare le motivazioni del malfunzionamento. Sto studiando le foto postate.
Innanzitutto, dati i limitati sforzi in gioco su una locomotiva modello, non è necessario avere tutti gli ingranaggi metallici, decisamente più costosi e rumorosi rispetto a quelli in "plastica". Non parlerei quindi di un difetto di progettazione, ma più che altro di una carenza di qualità del materiale con cui sono stampati gli ingranaggi. Per inciso, fin da quando venne applicata la prima volta, la motorizzazione cardanica sui modelli LIMA e RIVAROSSI ha sempre sfruttato la vite senza fine in metalli e gli ingranaggi in plastica.
Se proprio vogliamo trovare un difetto di progettazione, allora questo consiste nell'aver accoppiato una vite senza fine ad un ingranaggio a denti diritti ( orrore!!! ) per meri motivi economici.
Fatta questa premessa, torniamo al problema:
Una domanda: le due boccoline in ottone al cui interno ruota l'albero con la vite senza fine, sono incastrate sui semigusci in plastica del telaio del carrello?
Noto che la vite senza fine va praticamente in "battuta", a contatto col telaio in plastica sul lato desto ( dal "bicchierino" in cui agisce lo snodo ) mentre sul lato sinistro c'è "luce".
Questo significa che la vite senza fine potrebbe non essere correttamente centrata sull'ingranaggio in plastica. Se così fosse, i denti dell'ingranaggio in plastica andrebbero ad interferire con la parte terminale della vite senza fine, ingranando male, creando interferenza e quindi dando luogo ad un funzionamento non fluido e rumoroso, che si concretizza con l'anomalo consumo dei denti.
Potresti postare una foto in cui il primo ingranaggio in plastica che ingrana sulla vite senza fine sia installato nella sua posizione di lavoro?
Se la mia teoria trovasse fondamento, sarebbe sufficiente riposizionare la vite senza fine spostata più verso sinistra, affinché si ripristini il corretto accoppiamento vite / ingranaggio, ed, ovviamente, sostituire gli ingranaggi coi denti consumati con ingranaggi nuovi.
Ciao.
Guido


Allora, le due boccoline vanno a battuta sul guscio ma il perno della vite senza fine ha un pò di gioco ( circa 1 mm) sia in un senso che nell'altro a seconda della direzione di rotazione del motore.Il gioco ci deve essere per consentire al carrello di muoversi nei due lati, altrimenti il gruppo del carrello farebbe lavorare eccessivamente lo snodo cardanico( molto sottile e delicatissimo).Però è giusto quanto dici: la vite senza fine messa più da un lato "prende" meglio sull'ingranaggio rispetto all'altro.

Ingranaggi con vite senza fine ne ho visti a decine, sono tutti in plastica speciale ( a volte però con materiali che si degradano dopo qualche anno) e non mi è mai capitato di vederne con metallo su resina sintetica.O resina o ( molto raramente) metallo, solitamente ottone.
Certo, un'altro errore ( mi era sfuggito, grazie Guido per la precisazione) consiste nel aver utilizzato un ingranaggio diritto, a volte però su lettori CD o videoregistratori progettati un pò alla buona me ne sono capitati, ma mai nessuno si è "sgranato" come questo.

Aggiungo che la meccanica, in origine, era ben lubrificata( si vedeva benissimo, un grasso biancastro quasi trasparente)

Per quanto riguarda il prezzo,( viene venduta tra i 34 e i 40 € circa) lo trovo adeguato, visto che:
- il colore ( soprattutto il verde) non è esatto XMPR
- manca il blu
-I finestrini sono in plastica nera e non trasparente
-il gancio dei carrelli è molto economico, non consentendo il funzionamento in spinta
-i particolari sull'imperiale sono stampati

Se poi la Hornby ritiene di vendere quell'oggetto a 120€ solo perchè marcato Rivarossi faccia pure, per me non li vale. Appena posso vi posto una foto, così vi renderete conto e potrete giudicare voi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 20:29 
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Iscritto il: mercoledì 20 settembre 2006, 20:44
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Un momento, a quale D445 Rivarossi si stà facendo riferimento?
Articolo, marcature, fattezze generali, dov'è marcata Rivarossi, ecc. Come sono i corrimano laterali e frontali, i tentibene sul tetto, le marmitte, le fiancate, i frontali?
Mi stà venendo un dubbio.
Le D 445 senza striscia blu esistono al vero, così come ci sono verdi diversi, per non parlare dei frontali, anzi esistono diverse versioni delle D 445 in xmpr. Quindi bisogna vedere la macchina nello specifico e le date di revisione riportate.
Sulla meccanica ci torniamo dopo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 20:46 
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Nome: Alessio Andreacchio
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Località: Genova Sampierdarena
Ho il vago sospetto che la tua D 445 XMPR, sia quella della serie Hobby Line, venduta in blister o negli start set, sotto marchio LIMA come art. HL2302 ma con telaio e motorizzazione cardanica Rivarossi.

http://www.capotrenomodels.com/dettagli ... ?mod=16683

Il prezzo corrisponde e anche le caratteristiche che descrivi, ovvero i particolari stampati come corrimani, fischi e trombe, ecc.

Quindi nessuno sconto sul prezzo. Il costo effettivo è quello lì.

Le versioni modellistiche hanno altro codice e presentano i dettagli riportati e aggiuntivi da applicare a cura dell'acquirente.

Qui puoi vedere i codici precisi: http://gamos81.altervista.org/

Come noterai le versioni XMPR sono solo a marchio LIMA serie Hobby Line.

Alex


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 20:53 
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Iscritto il: sabato 4 marzo 2017, 23:32
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Ecco la foto del modello esterno e del marchio Rivarossi
La parte sottostante( dove è alloggiato il motore) è eccellentemente realizzata, tutta in pressofusione di alluminio.
La loco è una D445-1052.


Allegati:
foto del modello cassa esterna.JPG
foto del modello cassa esterna.JPG [ 68.59 KiB | Osservato 6192 volte ]
logo Rivarossi.JPG
logo Rivarossi.JPG [ 69.26 KiB | Osservato 6192 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 20:54 
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Iscritto il: sabato 4 marzo 2017, 23:32
Messaggi: 16
alex84 ha scritto:
Ho il vago sospetto che la tua D 445 XMPR, sia quella della serie Hobby Line, venduta in blister o negli start set, sotto marchio LIMA come art. HL2302 ma con telaio e motorizzazione cardanica Rivarossi.

http://www.capotrenomodels.com/dettagli ... ?mod=16683

Il prezzo corrisponde e anche le caratteristiche che descrivi, ovvero i particolari stampati come corrimani, fischi e trombe, ecc.

Quindi nessuno sconto sul prezzo. Il costo effettivo è quello lì.

Le versioni modellistiche hanno altro codice e presentano i dettagli riportati e aggiuntivi da applicare a cura dell'acquirente.

Qui puoi vedere i codici precisi: http://gamos81.altervista.org/

Come noterai le versioni XMPR sono solo a marchio LIMA serie Hobby Line.

Alex



Esattamente così.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 21:07 
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marco_58 ha scritto:
La posizione della vite senza fine non c'entra niente: deve essere flottante per fare il suo lavoro, e non fissa, è in quella posizione della foto per caso. (Diverso se fossimo in un riduttore per CNC, ma sarebbero diversi anche i materiali e le dimensioni.)
Il problema è che quell'ingrannaggio non è stato posizionato correttamente fin dall'origine, oppure era già danneggiato, perno compreso.
Il fatto che poi sia adenti diritti, incide quasi nulla in quella trasmissione, se prendi in mano vite senza fine e ingranaggio, vedi che ci sono le giuste tolleranze: certo si poteva fare di meglio.

In ogni caso se l'ingrannaggio fosse stato fuori posto, quella trasmissione o girava in folle o era bloccata fin da subito, nelle foto vediamo il tutto aperto, ma come è stato aperto?
Se non si ha la necessaria pratica, saltano via anche gli ingranaggi di un riduttore da 5 MW.



Guarda, in più di 20 anni di riparazioni tra videoregistratori,lettori CD e registratori a cassette di ingranaggi ne ho visti un bel pò e gruppi di ingranaggi, cinghie et similia ne ho smontati e riparati in numero incalcolabile.
Come ho detto all'inizio ( ma repetitia juvant) da - s u b i t o - vi erano strani rumori provenienti dal blocco ingranaggi, che sembrava si attenuassero con l'uso. La loco funzionava, ovvero i 4 assi ruotavano e non erano bloccati nè giravano in follle sino al primo problema( leggi il mio primo post all'inizio, quello di apertura della discussione).Ripeto che, essendo la loco in rodaggio, all'inizio la ho fatta funzionare da sola a 7-8 volts per una mezz'ora e poi al traino di 4 vagoni XMPR in piano, a circa 10-11 volts e poi a 14,4 v.

Comunque, ho ancora l'altro gruppo motore( quello che al momento funziona) ancora chiuso e mai aperto, ti posso assicurare che ho eseguito(come faccio sempre) foto delle varie fasi dello smontaggio, per essere sicuro poi di "ritrovarmi" a rimontare il tutto e soprattutto non perdere tempo.
Ho aperto con la massima cautela il gruppo ingranaggi, questo per esperienza, per evitare che qualcosa "salti via" facendo mosse brusche o inappropriate.Le boccole sono messe in quella posizione,così come gli ingranaggi( a parte quello tolto per evidenziarlo), infatti rimettendo il tutto in sede e facendo ripartire il meccanismo non dove ci sono i denti "spianati" le ruote girano( per poco, ovviamente)


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: mercoledì 5 aprile 2017, 21:46 
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Località: Sorbolo di Sorbolo Mezzani (PR)
Allora, adesso ci siamo.
Telaio e meccanica sono marchiate Rivarossi, perché?
Forse non conviene fare diversamente: dubito essendo un pezzo di plastica (ci sono anche norme in tal senso).
La carrozzeria è una Lima Hobby, quindi parecchio semplificata nelle forme e nei particolari, la colorazione è invece ben più realistica.
Andiamo, adesso per ordine di tempo, è quella in scatola blu Lima Hobby, o quella in blister, o era sfusa?
Le versioni in scatola sono 2:
- una con il telaio originale Lima (colori di origine)
- l'altra con un telaio modificato, ma sempre marchiato Lima (xmpr)
Le marcature sono in due punti diversi.
In ogni caso: meccanica, carrelli e ganci, sono gli originali Lima, ma con il motore montato dalla Hornby.
Le ho comprate appena uscite, diversi anni fa, per rimotorizzare le Lima con motore G.
Quelle in blister, cosi come quelle degli star set attuali, non so che telaio e meccanica montino, cioè come sono marcati.
Avendo anche altre D 445 Lima e Rivarossi, cardaniche e non, ognuna porta i marchi con i quali è venduta.
Al tempo della Lima-Rivarossi bresciana, le 445 passarono sotto il marchio Rivarossi, così come tutte le loco cardaniche e la maggior parte dei veicoli trainati progettati dai primi anni '80 in avanti.
Se era sfusa, o in scatola che denota aperture (si vede fin troppo bene), mi spiace dirlo, ma dubito che qualla loco sia originale in ogni particolare. (Il blister, che costa più della scatola, è fatto apposta per evitare maneggiamenti non conformi.)


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: giovedì 6 aprile 2017, 0:25 
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Iscritto il: sabato 4 marzo 2017, 23:32
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marco_58 ha scritto:
Allora, adesso ci siamo.
Telaio e meccanica sono marchiate Rivarossi, perché?
Forse non conviene fare diversamente: dubito essendo un pezzo di plastica (ci sono anche norme in tal senso).
La carrozzeria è una Lima Hobby, quindi parecchio semplificata nelle forme e nei particolari, la colorazione è invece ben più realistica.
Andiamo, adesso per ordine di tempo, è quella in scatola blu Lima Hobby, o quella in blister, o era sfusa?
Le versioni in scatola sono 2:
- una con il telaio originale Lima (colori di origine)
- l'altra con un telaio modificato, ma sempre marchiato Lima (xmpr)
Le marcature sono in due punti diversi.
In ogni caso: meccanica, carrelli e ganci, sono gli originali Lima, ma con il motore montato dalla Hornby.
Le ho comprate appena uscite, diversi anni fa, per rimotorizzare le Lima con motore G.
Quelle in blister, cosi come quelle degli star set attuali, non so che telaio e meccanica montino, cioè come sono marcati.
Avendo anche altre D 445 Lima e Rivarossi, cardaniche e non, ognuna porta i marchi con i quali è venduta.
Al tempo della Lima-Rivarossi bresciana, le 445 passarono sotto il marchio Rivarossi, così come tutte le loco cardaniche e la maggior parte dei veicoli trainati progettati dai primi anni '80 in avanti.
Se era sfusa, o in scatola che denota aperture (si vede fin troppo bene), mi spiace dirlo, ma dubito che qualla loco sia originale in ogni particolare. (Il blister, che costa più della scatola, è fatto apposta per evitare maneggiamenti non conformi.)


Era confezionata nel blister di plastica ed era tutto perfettamente sigillato,la parte meccanica ha una sola marchiatura (Rivarossi) dove ho postato la foto. Da nessuna parte compare mai il nome Lima o Hornby (se non sulla confezione).

Aggiungo una cosa importante che mi era sfuggita.
Quando ho aperto il blocco ingranaggi all' interno del medesimo vi era polvere di ottone parzialmente impiastrata con il grasso e un pezzettino, devo indagare da dove possa provenire, di dimensioni pari ad una metà di una rondellina di ottone ma estremamente sottile:o dalla vite senza fine( probabile) oppure da una boccola o estraneo a tutto.
Verifico e vi faccio sapere.

marco_58, pensa che io voglio fare l'opposto: estirpare l'inaffidabile cardanico e sostituirlo con un "G"!


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: giovedì 6 aprile 2017, 0:43 
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Ecco le foto della confezione, fronte-retro. La confezione mi è arrivata perfettamente sigillata, assolutamente non manomessa nè rovinata in alcun punto. Era proprio nuova.
L'ho aperta io tagliandola con un cutter. La loco l'ho trattata con estrema cura, come del resto faccio con tutti i miei rotabili. Aperta sulla coulisse sotto al plastico, messa sui binari e fatta funzionare.


Allegati:
confezione retro.JPG
confezione retro.JPG [ 81.79 KiB | Osservato 6156 volte ]
confezione.JPG
confezione.JPG [ 78.53 KiB | Osservato 6156 volte ]
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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: giovedì 6 aprile 2017, 9:52 
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Nome: Salvo Scarcella
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Località: Camaro, sulla vecchia Me-Pa
Che sia marcata Lima/Rivarossi/Hornby cambia ben poco, fanno sempre capo alla stessa famiglia Hornby International ed oltretutto, alcuni pezzi della serie giocattolo sono compatibili con la serie professionale!
Mettiamoci il cuore in pace, è un modello della serie economica "entry level" abbordabilissimo ma soprattutto un giocattolo dal quale non si può pretendere chissachè!
Purtroppo anche nei giocattoli può capitare il pezzo montato male o difettato...ma sparare subito a zero contro Rivarossi lo vedo un pò eccessivo! ;-)


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: giovedì 6 aprile 2017, 10:50 
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Iscritto il: martedì 31 gennaio 2006, 14:45
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Località: Trieste
victortrain ha scritto:
Come ho detto all'inizio ( ma repetitia juvant) da - s u b i t o - vi erano strani rumori provenienti dal blocco ingranaggi, che sembrava si attenuassero con l'uso. La loco funzionava, ovvero i 4 assi ruotavano e non erano bloccati nè giravano in follle sino al primo problema( leggi il mio primo post all'inizio, quello di apertura della discussione).Ripeto che, essendo la loco in rodaggio, all'inizio la ho fatta funzionare da sola a 7-8 volts per una mezz'ora e poi al traino di 4 vagoni XMPR in piano, a circa 10-11 volts e poi a 14,4 v.


i rumori iniziali possono essere un indizio, ma anche no. infatti dopo aver fatto il rodaggio in entrambi i sensi di marcia spesso si attenuano.

invece guardavo la tensione fornita: 14,4 V non sono tanti?
non tanto per il motore quanto per le altre componenti in gioco che ruotassero troppo velocemente?

o non centra?
Andrea

PS: io ho avuto la prima infornata HL2010 ottima sotto tutti i punti di vista.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: giovedì 6 aprile 2017, 11:02 
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Iscritto il: mercoledì 29 marzo 2006, 13:06
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Località: Genova
Ciao a tutti.
Premetto che nemmeno io sono laureato in Ingegneria Meccanica, sono solo un perito meccanico ma ho comunque una buona dimestichezza sull’argomento ruote dentate. Cercherò di sostenere il mio intervento precedente con alcuni schizzi e foto, cercando anche di essere il più possibile sintetico.
Innanzitutto in un ingranamento tra vite senza fine ( VSF ) e ruota dentata ( RD ) la prassi consolidata prevede che:
- La vite senza fine sia centrata sull’asse del pignone come da Fig. 1A;
- La vite senza fine sia realizzata con le estremità “aperte”, come da Fig. 1A e da foto della vite senza fine installata sul carrello delle ALe.601 LIMA Vicenza;
- La vite senza fine non abbia gioco assiale, o lo abbia, in questo particolare caso, molto limitato; La foto 02 del castello di trasmissione della citata ALe.601 LIMA dimostra come la VSF sia pressochè “incastrata” tra le sedi delle boccoline;
- Il pignone abbia dentatura elicoidale, o al massimo a profilo “ogivale” in modo da accoppiarsi al meglio con il filetto inclinato della vite senza fine. Vedere foto 01 del castello di trasmissione della citata ALe.601 LIMA.
Queste premesse sono valide in qualunque campo di applicazione degli ingranamenti VSF / RD: la meccanica, come la matematica, non è un’opinione, ma una scienza ber precisa. Le necessarie tolleranze in gioco variano da caso a caso, ovviamente.
Analizzando la prima foto postata da Victortrain, si notano due cose:
- la prima è che la VSF è realizzata con le estremità “chiuse”, come schematizzato dalla Fig. 2A. La differenza con la VSF di produzione LIMA è evidente. Questa differenza è fondamentale: nel caso della VSF LIMA, l’ingranamento della VSF sulla RD può anche realizzarsi non in asse, come schematizzato dalle Fig. 1B e 1C. Nel caso della VSF della D.445, un accoppiamento sfalsato porterebbe ad interferenza tra VSF e RD, come schematizzato nella Fig. 2B.
- La seconda è lo sfalsamento dell’accoppiamento, evidenziato dalla differente posizione delle due boccoline all’interno della sede stampata nel carrello: è evidente che la mezzeria della VSF non è in asse con il perno della RD. Questo è sicuramente uno dei motivi che ha portato a quanto scritto da Victortrain “da subito il movimento non sembrava fluido e faceva strani rumori”. L’eccessiva interferenza tra VSF e RD ha poi avuto come conseguenza l’uscita fuori sede dell’alberino tra motore e bicchierino della VSF. Inoltre questa interferenza è stata quella che ha “spianato” i denti dell’ingranaggio.
La concomitanza di questi due eventi ha portato al danneggiamento.
Per Victortrain: secondo me la soluzione è semplice: ovviamente sostituire i due ingranaggi con i denti rovinati e installare correttamente le viti senza fine curandone il centraggio sull’asse dei rotazione dell’ingranaggio, cioè ripristinando la situazione schematizzata nella Fig. 2A. Per essere sicuro che sotto sforzo la VSF non scivoli via dalla sua posizione corretta, puoi incollare, con una goccia di cianoacrilico, le due boccoline su uno dei semigusci del carrello.
Io ho una D.445 acquistata un sacco di tempo fa con lo start set economico del “Treno Merci” prodotta da Hornby, quindi la stessa del tuo blister, e non mi ha mai dato problemi di funzionamento. Il tuo modello è uscito sfigato dalla fabbrica, dove il montaggio della meccanica non è stato eseguito con la dovuta precisione.
Spero di aver contribuito fattivamente a capire qual’è il problema ed alla sua soluzione. Non è assolutamente mia intenzione mettermi in cattedra e fare il professore, non è nelle mie corde.
E poi lo sapevo, volevo essere sintetico, ma non ci sono riuscito......
Ciao a tutti.
Guido.


Allegati:
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CASTELLO TRASMISSIONE 01 LIMA VICENZA.jpg
CASTELLO TRASMISSIONE 01 LIMA VICENZA.jpg [ 117.98 KiB | Osservato 6085 volte ]
CASTELLO TRASMISSIONE 02 LIMA VICENZA.jpg
CASTELLO TRASMISSIONE 02 LIMA VICENZA.jpg [ 168.51 KiB | Osservato 6085 volte ]
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F1C.jpg
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F2B.jpg
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Ultima modifica di Guido Brenna il giovedì 6 aprile 2017, 15:06, modificato 2 volte in totale.
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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: giovedì 6 aprile 2017, 12:08 
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Nome: Salvo Scarcella
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Complimenti Guido,
hai descritto e schematizzato perfettamente la problematica e relativa soluzione!
Convengo anche io che si tratti della situazione della figura 2B e che per rimediare basti, oltre alla sostituzione delle ruote dentate, spessorare la vite senza fine con una nuova bronzina o spessorare direttamente la parte del castelletto ingranaggi (dal lato della testa/cardano) quel tanto da riposizionarla "in asse" con la verticale dell' ingranaggio.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
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acampanella ha scritto:
victortrain ha scritto:
Come ho detto all'inizio ( ma repetitia juvant) da - s u b i t o - vi erano strani rumori provenienti dal blocco ingranaggi, che sembrava si attenuassero con l'uso. La loco funzionava, ovvero i 4 assi ruotavano e non erano bloccati nè giravano in follle sino al primo problema( leggi il mio primo post all'inizio, quello di apertura della discussione).Ripeto che, essendo la loco in rodaggio, all'inizio la ho fatta funzionare da sola a 7-8 volts per una mezz'ora e poi al traino di 4 vagoni XMPR in piano, a circa 10-11 volts e poi a 14,4 v.


i rumori iniziali possono essere un indizio, ma anche no. infatti dopo aver fatto il rodaggio in entrambi i sensi di marcia spesso si attenuano.

invece guardavo la tensione fornita: 14,4 V non sono tanti?
non tanto per il motore quanto per le altre componenti in gioco che ruotassero troppo velocemente?

o non centra?
Andrea


PS: io ho avuto la prima infornata HL2010 ottima sotto tutti i punti di vista.


Normalmente 14,4 Volts è la tensione massima a cui sono garantiti i motori ( e relativi circuiti connessi) dati per 12Volts.
Grazie a Guido per il suo intervento, veramente esauriente e molto ben dettagliato.


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 Oggetto del messaggio: Re: Hornby:ennesimo problema ingranaggi D445
MessaggioInviato: giovedì 6 aprile 2017, 14:30 
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victortrain ha scritto:
Normalmente 14,4 Volts è la tensione massima a cui sono garantiti i motori ( e relativi circuiti connessi) dati per 12Volts.
Grazie a Guido per il suo intervento, veramente esauriente e molto ben dettagliato.


infatti indicando la velocità mi riferivo alle componenti meccaniche.

concordo su quanto sia illuminante l'intervento di Guido.

ciao


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