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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: martedì 9 gennaio 2018, 16:20 
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Iscritto il: mercoledì 10 settembre 2014, 22:10
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OK mi arrendo. Troppo complicato. Lasciamo cadere la cosa. Per la fisica mi fermo alla formula di Newton.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: martedì 9 gennaio 2018, 16:29 
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Iscritto il: martedì 17 gennaio 2006, 19:14
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Località: Alto Adige
Racconto brevemente la mia esperienza:
Ho iniziato a 13 anni (adesso ne ho 36) con il modellismo ferroviario, comprandomi uno start set Märklin usato con binari aggiuntivi (tutto binari M), qualche carro aggiuntivo… . Risparmiando, mi sono comprato altro materiale rotabile nuovo, ho iniziato a comprare binari K e con fatica e l’aiuto dei miei genitori ho comprato la 6021 Control Unit, a suo tempo la centralina digitale top della Märklin (ca. 500.000Lire). Su un telaio di 3,2m x 1,5m ho iniziato a costruire il mio primo plastico (mai finito) con tutti questi componenti e rotabili citati sopra ( i binari M ho posato nella stazione nascosta) e con tutti i limiti miei di come verebbe costruito un plastico a regola d’arte. Crescendo è nata la voglia di riprodurre un tratto della linea del Brennero per fare circolare i treni che vedevo ogni giorno nelle mie zone. In quanto non trovavo materiale motore italiano per sistema Märklin e non essendo in grado di fare le modifiche necessarie da solo, la scelta è caduta sul tratto austriaco di tale linea. Cosi, ai rotabili esclusivamente Märklin si sono aggiunti locomotive della Roco, già usciti di fabbrica per sistema AC e in digitale come per esempio la E412 FS e la Öbb 1044. Anche carrozze e carri ho iniziato a prendere da altri marchi, spesso neanche sostituendo gli assali ( le Lima Z giravano benissimo). Andando avanti cosi per qualche anno, iniziavo sempre di più a sentire la macanza di locomotori italiani sul mio plastico e dopo pensieri e ripensieri ho deciso di demolire il tutto fino adesso costruito per riiniziare con il sistema due rotaie.
Ho quindi smontato tutto, i binari K ho venduti, quelli M li ho tenuta già solo per nostalgia come anche tutti i locomotori e carri vecchi). Ho venduto invece tutti i locomotori per sistema Märklin Roco (a parte il E412 Roco che ho convertito per sistema due rotaie). Ho iniziato allora a costruire un primo modulo operativo con binari RocoLine senza massiciata (che fra un po' sarà completato) e finalmente girano tutti i miei locomotori italiani con sistema DCC. Attualmente uso la Roco Multimaus, su un tracciato di prova ho in uso la Claudia CS di Nuccio.
Perché racconto tutto questo? Per evidenziare che le scelte per un sistema o l’altro sono individuali e dipendono dalle tue esigenze.
Se vuoi giocare, toccare e fare girare magari non solo treni italiani ma treni vari dell’Europa su un plastico forse di fantasia (visto che girano treni di varie epoche/ paesi), Märklin secondo me è un’ottima scelta/ alternativa.
Se invece vuoi riprodurre una linea tipica italiana , con raggi lunghi, scambi lunghi e con tutto il realismo più possibile, allora scarterei Märklin in quanto ti complichi la vita già solo trovando/ modificando il materiale rotabile adatto e poi non parliamo dei scambi lunghi….

Alla fine ria sumo i miei opinioni e osservazioni su Märklin:
Non posso per niente condividere che il sistema Märklin è vecchio o è per vecchi, è diverso e basta;
Se ti decidi ti usare Märklin, stai con quel marchio e non mescolare, se no, scegli un altro sistema;
Il punto della captazione va ancora a Märklin; se non facevo girare per mesi un treno, comunque andava senza fermarsi, se lo faccio adesso con il sistema due rotaie, beh, qualche problemino di captazione c’è…;
Problemi di carrozze che deragliano per via di carrelli mal assembalti o iperrealismo che impedisce la cricolazione non esistono per Märklin (anche perché non esiste l’iperrealismo, quello deve essere chiaro);
Ore di modifche o verifche fin che un mezzo gira affidabile, beh difficile che succede con questo marchio;
Anche se il rotabile è vecchio 30-40-50 anni, se forse non dalla Märklin stessa, ma su varie borse o in rete si trovano sempre ricambi (appena fatto di persona qualche acquisto per un locomotore dei anni 60);
gli azionamenti magnetici per gli scambi originali (parlo per i binari K) puoi dimenticare, molto inaffidabili come anche il kit per trasformarli in azionamenti sottoplancia;
prezzi dei modelli… superiori alla media, anche se i modelli comuni si trovano usati spesso a buoni prezzi;
parlo di modelli fino a 15 anni fa ( non ho modelli più recenti), la qualità di assemblaggio è molto razionale, la meccanica è robusta e per quello anche più rumorosa, in generale la manutenzione è facile;
non è vero che i motori usati sui locomotori sono antiquati, ho una Br182 (Taurus) con il C-Sinus di prima serie ed è molto silenzioso e fluido e essente di manutenzione;

Saluti e buona scelta :wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 13:45 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
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Che io sappia, una tensione che cambia continuamente di polarità passando per lo zero si definisce alternata, e il segnale DCC risponde a questo parametro.
Non sto affermando che sia un'onda sinusoidale e a frequenza costante.
Si tratta di un'onda quadra, alternata tra +16V e -16V (valore variabile), dove la durata delle onde viene modulata per trasportare le informazioni, quindi con frequenza non costante.

Se volgiamo andare con il palmometro somiglia molto di più a un'alternata nel senso comune conosciuto dai più, che a una tensione continua.

Ciao, alpiliguri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 14:02 
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Iscritto il: sabato 27 ottobre 2007, 9:02
Messaggi: 2853
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alpiliguri ha scritto:
Che io sappia, una tensione che cambia continuamente di polarità passando per lo zero si definisce alternata, e il segnale DCC risponde a questo parametro.
Non sto affermando che sia un'onda sinusoidale e a frequenza costante.
Si tratta di un'onda quadra, alternata tra +16V e -16V (valore variabile), dove la durata delle onde viene modulata per trasportare le informazioni, quindi con frequenza non costante.

Se volgiamo andare con il palmometro somiglia molto di più a un'alternata nel senso comune conosciuto dai più, che a una tensione continua.

Ciao, alpiliguri.


Ecco...appunto...quoto al 100%.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 15:36 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Concordo ... perché, anche se si può generarla "affettando" una tensione continua, è prassi molto più comune che gli stadi finali delle centraline siano a push-pull oppure a configurazione ad H ... ovvero stadi separati per le due "semionde" che fanno sempre riferimento ad uno zero centrale fisico o virtuale che sia.

Del resto, al di la di tante farneticazioni, gli standard NMRA riguardo al segnale DCC (ma il Motorola è similare) sono stringenti (cfr. https://www.nmra.org/sites/default/file ... s_2006.pdf) e dicono, testualmente...
Cita:
The NMRA baseline digital command control signal consists of a stream of transitions between two equal voltage levels that have opposite polarity. Alternate transitions separate one bit from the next...

... traducendo (liberamente): il segnale digitale di comando NMRA consiste in un flusso di transizioni tra due voltaggi uguali di opposta polarità. Transizioni alternate separano un bit dal successivo ...

Per i pigri questa è una cattura del pdf citato dove ben si vede l'onda portante del digitale:

Immagine

... è non è strettamente un'onda quadra perché la durata dei semiperiodi non è costante ... ma ci assomiglia tanto (nel senso comune del termine)-


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 15:38 
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Iscritto il: venerdì 7 dicembre 2007, 19:06
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Località: TS, nel mitico nord-est :-)
Il MARKLIN è una RELIGIONE , e quindi è una FEDE.
Se uno ci crede vuole solo marklin e basta. Se uno non ci crede , è meglio che non se lo compera MAI.
IMHO


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 16:24 
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Iscritto il: mercoledì 10 settembre 2014, 22:10
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Ciao Zampa, credo di capire perché dici che può essere visto come una continua o come una alternata, non ci sono vie di mezzo sula tensione; immagino che il punto di minimo e massimo relativo corrispondano alla tensione che è di volt? + o -15, o + o -16?


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 16:49 
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Iscritto il: martedì 9 settembre 2008, 9:45
Messaggi: 2234
Località: Breil sur Roya
Per per la tensione le norme stabiliscono un intervallo minimo +-7V e massimo +-22V. Alcune centrali permettono di regolarla e ognuno può sceglierla entro certi limiti. Un valore tipico per l'H0 è 16V.
In pratica la tensione deve essere tale che dopo la caduta indotta dal decoder si possa comunque avere 12V al motore.
Io però non capisco come potete assimilarla a una continua.
Ancora se lo zero fosse il livello minimo dell'onda quadra, sembrerebbe una alimentazione PWM, ma con lo zero centrale (la riga che attraversa l'onda nel disegno) si tratta di una forma alternata, proprio perchè la tensione passa alternativamente da un valore positivo ad uno negativo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 17:03 
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Sicuramente è alternata, però col fatto che non ci sono tensioni intermedie potrebbe essere vista come due continue che si alternano. Penso che Zampa volesse dire questo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 17:33 
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Iscritto il: venerdì 20 gennaio 2006, 10:59
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Ci sono tanti modi di vedere le cose... per me è una corrente alternata, sia chiaro. Ma se si vuole immaginarla come una corrente pulsante è possibile... basta cambiare il punto di riferimento. Del resto per un millennio buona parte dell'umanità era convinta che tutto l'universo girasse intorno alla Terra.


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 18:15 
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Iscritto il: venerdì 13 gennaio 2006, 17:35
Messaggi: 4160
Località: Calabria del Nord:Castelcrati Terme(nome brevettato!)
Per misurarla sulle rotaie il voltmetro DEVE stare su AC...dalla "scatola nera" Roco(uso MM e Lm2) escono
circa 20 V.

Ieri sera ho fatto marciare una loco dcc HRR dopo quasi un mese di non uso del plastico e non vi dico che problemi di
marcia da cattiva captazione!Al contrario una loco senza decoder-sullo stesso tratto non ancora pulito ed
alimentata col trafo RR-Lima,a 12 V CC- non aveva incertezze. :roll:


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 18:24 
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Nome: Giovanni Fiorillo
Iscritto il: martedì 29 settembre 2015, 8:28
Messaggi: 1666
Località: Roma
DARIO PISANI ha scritto:
Per misurarla sulle rotaie il voltmetro DEVE stare su AC...dalla "scatola nera" Roco(uso MM e Lm2) escono
circa 20 V.

Ieri sera ho fatto marciare una loco dcc HRR dopo quasi un mese di non uso del plastico e non vi dico che problemi di
marcia da cattiva captazione!Al contrario una loco senza decoder-sullo stesso tratto non ancora pulito ed
alimentata col trafo RR-Lima,a 12 V CC- non aveva incertezze. :roll:


Scusa, se fosse stata la stessa loco in analogico avrebbe avuto senso.

G.


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MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 20:46 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
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Località: Faenza
Alternata o continua ?

Per definizione :
- la tensione alternata ha un valor medio zero (o vicino ad esso).
- la tensione continua ha un valor medio uguale al valore efficace (o molto vicino ad esso).
Quindi il DCC è una tensione alternata, anche se lo streched "0" bit introduce una piccola componente continua, trascurabile.

L' onda raddrizzata o quella PWM di molti nostri regolatori, invece, è una tensione continua con sovrapposta una alternata, che si porta dietro una serie di armoniche, ovvero altre onde a frequenze multiple della fondamentale.

Ma ... niente paura, và tutto bene. I motori girano e le luci si accendono, anche se per chi non conosce questi principii.


Stefano Minghetti


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 Oggetto del messaggio: Re: Dilemma acquisto startset Marklin o non Marklin ?
MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 21:34 
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ste.klausen21 ha scritto:
Quindi il DCC è una tensione alternata, anche se lo streched "0" bit introduce una piccola componente continua, trascurabile.


A me sembra che lo stretched 0 fosse fatto per dare una componente continua non trascurabile al segnale DCC per far marciare una eventuale locomotiva analogica, probabilmente non lo usa piu' nessuno.


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MessaggioInviato: giovedì 11 gennaio 2018, 22:16 
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Iscritto il: domenica 14 marzo 2010, 21:37
Messaggi: 1990
Località: Faenza
Mario (To) ha scritto:
A me sembra che lo stretched 0 fosse fatto per dare una componente continua non trascurabile al segnale DCC per far marciare una eventuale locomotiva analogica, probabilmente non lo usa piu' nessuno.

In tal caso viene variato il rapporto "1" - "0", ma nell' onda standard la componente continua è di circa 50 microsecondi rispetto a 6 millisecondi (numeri approssimativi).
L' onda mostrata è ingrandita per vederla bene, ma se la si vede all' oscilloscopio e con un poco di sfuocatura, sembra un' onda quadra simmetrica.
Poi, ingrandendo uno dei fronti, si vede che esso è costituito da tante transizioni, come mostrato dalla figura.

Non sò negli attuali, ma mi pare che i primi decoder comandassero il motore con solo un transistor per polarità, quindi usando solo una delle semionde per senso di marcia. Da quì la necessità di un' onda simmetrica.


Stefano Minghetti


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