Racconto brevemente la mia esperienza:
Ho iniziato a 13 anni (adesso ne ho 36) con il modellismo ferroviario, comprandomi uno start set Märklin usato con binari aggiuntivi (tutto binari M), qualche carro aggiuntivo… . Risparmiando, mi sono comprato altro materiale rotabile nuovo, ho iniziato a comprare binari K e con fatica e l’aiuto dei miei genitori ho comprato la 6021 Control Unit, a suo tempo la centralina digitale top della Märklin (ca. 500.000Lire). Su un telaio di 3,2m x 1,5m ho iniziato a costruire il mio primo plastico (mai finito) con tutti questi componenti e rotabili citati sopra ( i binari M ho posato nella stazione nascosta) e con tutti i limiti miei di come verebbe costruito un plastico a regola d’arte. Crescendo è nata la voglia di riprodurre un tratto della linea del Brennero per fare circolare i treni che vedevo ogni giorno nelle mie zone. In quanto non trovavo materiale motore italiano per sistema Märklin e non essendo in grado di fare le modifiche necessarie da solo, la scelta è caduta sul tratto austriaco di tale linea. Cosi, ai rotabili esclusivamente Märklin si sono aggiunti locomotive della Roco, già usciti di fabbrica per sistema AC e in digitale come per esempio la E412 FS e la Öbb 1044. Anche carrozze e carri ho iniziato a prendere da altri marchi, spesso neanche sostituendo gli assali ( le Lima Z giravano benissimo). Andando avanti cosi per qualche anno, iniziavo sempre di più a sentire la macanza di locomotori italiani sul mio plastico e dopo pensieri e ripensieri ho deciso di demolire il tutto fino adesso costruito per riiniziare con il sistema due rotaie.
Ho quindi smontato tutto, i binari K ho venduti, quelli M li ho tenuta già solo per nostalgia come anche tutti i locomotori e carri vecchi). Ho venduto invece tutti i locomotori per sistema Märklin Roco (a parte il E412 Roco che ho convertito per sistema due rotaie). Ho iniziato allora a costruire un primo modulo operativo con binari RocoLine senza massiciata (che fra un po' sarà completato) e finalmente girano tutti i miei locomotori italiani con sistema DCC. Attualmente uso la Roco Multimaus, su un tracciato di prova ho in uso la Claudia CS di Nuccio.
Perché racconto tutto questo? Per evidenziare che le scelte per un sistema o l’altro sono individuali e dipendono dalle tue esigenze.
Se vuoi giocare, toccare e fare girare magari non solo treni italiani ma treni vari dell’Europa su un plastico forse di fantasia (visto che girano treni di varie epoche/ paesi), Märklin secondo me è un’ottima scelta/ alternativa.
Se invece vuoi riprodurre una linea tipica italiana , con raggi lunghi, scambi lunghi e con tutto il realismo più possibile, allora scarterei Märklin in quanto ti complichi la vita già solo trovando/ modificando il materiale rotabile adatto e poi non parliamo dei scambi lunghi….
Alla fine ria sumo i miei opinioni e osservazioni su Märklin:
Non posso per niente condividere che il sistema Märklin è vecchio o è per vecchi, è diverso e basta;
Se ti decidi ti usare Märklin, stai con quel marchio e non mescolare, se no, scegli un altro sistema;
Il punto della captazione va ancora a Märklin; se non facevo girare per mesi un treno, comunque andava senza fermarsi, se lo faccio adesso con il sistema due rotaie, beh, qualche problemino di captazione c’è…;
Problemi di carrozze che deragliano per via di carrelli mal assembalti o iperrealismo che impedisce la cricolazione non esistono per Märklin (anche perché non esiste l’iperrealismo, quello deve essere chiaro);
Ore di modifche o verifche fin che un mezzo gira affidabile, beh difficile che succede con questo marchio;
Anche se il rotabile è vecchio 30-40-50 anni, se forse non dalla Märklin stessa, ma su varie borse o in rete si trovano sempre ricambi (appena fatto di persona qualche acquisto per un locomotore dei anni 60);
gli azionamenti magnetici per gli scambi originali (parlo per i binari K) puoi dimenticare, molto inaffidabili come anche il kit per trasformarli in azionamenti sottoplancia;
prezzi dei modelli… superiori alla media, anche se i modelli comuni si trovano usati spesso a buoni prezzi;
parlo di modelli fino a 15 anni fa ( non ho modelli più recenti), la qualità di assemblaggio è molto razionale, la meccanica è robusta e per quello anche più rumorosa, in generale la manutenzione è facile;
non è vero che i motori usati sui locomotori sono antiquati, ho una Br182 (Taurus) con il C-Sinus di prima serie ed è molto silenzioso e fluido e essente di manutenzione;
Saluti e buona scelta
