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MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2006, 12:25 
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Iscritto il: giovedì 12 gennaio 2006, 10:06
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Io ricordo, in particolare, alcune centoporte, i bagagliai e i postali (che all'epoca non sapevo distinguere: per me, erano tutti bagagliai).


suppongo fossero i veicoli a cassa di legno, che erano coloriti in tinta "marrone a olio" (tonalità di fatto equivalente allo smalto Castano)


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MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2006, 13:06 
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Nome: Paolo Bartolozzi
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Per Andrea,
se rileggi il mio primo intervento ,vedrai cosa ho scritto riguardo alla convivenza tra i due tipi di marcatura vernice-alluminio.
Comunque per fare maggiore chiarezza:
le marcature a cifre arabe gialle con eventuale ombreggiatura,
sono comparse nel primo dopo guerra, in quel periodo si avevano vetture colorate sia in castano isabella che in "bruno" ad olio- queste erano le carrozze a cassa in legno di più vecchia costruzione-
nei primissimi anni cinquanta, sono apparsi i primi numeri in alluminio
-vedi corbellini 1951R- e allo stesso tempo ci sono stati i primi esperimenti di colorazione integrale in castano, a tal proposito ACME tempo indietro ha distribuito una tipo 1946 tutta castana con numeri di terza classe in alluminio,
n.b. tutto questo è avvenuto prima del 1956 anno di soppressione della terza classe.
Nel 1956 con la soppressione della terza classe alcuni tipi di vetture tra le più moderne, hanno ricevuto la marcatura di seconda direttamente in alluminio, ciò nonostante moltissime vetture hanno ricevuto la nuova marcatura ancora fatta a vernice.
Nel 1959-60 è comparsa la riga gialla sotto al ricasco del tetto per le carrozze di prima classe e contemporaneamente si è iniziato a sopprimere il castano dal ricasco del tetto - ho scritto "iniziato" perchè ancora negli anni sessanta si vedevano carrozze che ancora ce lo avevano-
Nel 1959-60 si è "ufficialmente"abbandonato il bicolore per il solo castano,
in quel periodo la marcatura di classe avrebbe dovuta essere solo in alluminio, naturalmente ciò non si è verificato per tutti i gruppi di vetture,
infatti ancora a metà degli anni sessanta si vedevano vetture colorate in castano isabella convivere addirittura col grigio ardesia, che nel frattempo
era divenuto il nuovo colore ufficiale, addirittura le cento porte sono arrivate all'accantonamento senza avere mai ricevuto i numeri in alluminio, anche se verniciate in grigio ardesia.
Scusate se vi ho tediato ancora,
ciao paolo bartolozzi.


Ultima modifica di Paolo Bartolozzi il lunedì 11 dicembre 2006, 15:31, modificato 1 volta in totale.

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MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2006, 15:01 
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Iscritto il: lunedì 16 gennaio 2006, 8:37
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Località: Roma
Io non ho studiato. Io vado a ricordi. E per me, il castano, di fatto, non è mai esistito. Ciò è confermato dai modelli RR, che passarono dal bruno (come lo chiamavano loro) -isabella a grigio ardesia. Solo dopo colorarono alcune carrozze (le centoporte) in castano. Ed era ciò che la gente vedeva! Mi dispiace non avere foto dell'epoca: quando ho ricominciato a giocare con i treni era la metà degli anni '70. E i treni erano, per lo più grigi. Anzi (orrore!) riverniciai alcune carrozze RR centoporte a 2 assi in grigio! Questo per essere più "moderno". E ci comprai anche il logo a televisore.


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MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2006, 16:00 
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Iscritto il: lunedì 30 gennaio 2006, 17:53
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Cari amici di modello,

quanto sto apprendendo da questo topic è davvero interessante. Consentitemi di fare un breve riepilogo.
La distinzione tra le marcature delle classi delle carrozze ha origine esclusivamente da una diversa epoca, ovvero età, delle carrozze; in particolare, la marcatura più vecchia è quella coi numeri tinteggiati.
Sembrerebbe che a partire da una certa data le nuove carrozze venissero consegnate già coi numeri in alluminio, ma ancora in castano ed isabella, come ad esempio le Corbellini 1951R del tipo appena consegnate da OSkar. Questa però non era ancora una regola e molto forse dipendeva dall'azienda che faceva le carrozze. Mi verrebbe da aggiungere che quelle carrozze che furono consegnate direttamente in castano, come le 1959, o le Y, non abbiano mai avuto la marcatura tinteggiata (Lapalisse) ma da subito quella in alluminio.

Fabio


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MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2006, 21:15 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
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Località: Granducato di Toscana
andrea (valpambiana) ha scritto:
Io non ho studiato. Io vado a ricordi. E per me, il castano, di fatto, non è mai esistito. Ciò è confermato dai modelli RR, che passarono dal bruno (come lo chiamavano loro) -isabella a grigio ardesia. Solo dopo colorarono alcune carrozze (le centoporte) in castano. Ed era ciò che la gente vedeva! Mi dispiace non avere foto dell'epoca: .

Scusa Andrea ma non capisco bene il senso del tuo discorso,io avevo il problema opposto,compravo i modelli di carrozze Rivarossi a vestiboli in castano /isabella a Firenze in via Panzani,attraversavo la piazza della stazione e a SMN vedevo "quasi" solo carrozze castano e grigio ardesia.
Per quanto riguarda le centoporte RR,dopo le cast/isab uscirono le castano,che comprai nel 1969 ,data sicura, fù l'ultimo regalo di mia madre purtroppo,(art,32507,),solo a metà anni settanta arrivarono quelle grige.
E mi sembra che da quello che si puo vedere tra riviste,libri,cartoline,film,il castano fosse molto diffuso alla fine degli anni sessanta.
Resta da dire che riverniciare un parco carrozze di migliaia di unità richiede tempo (vari anni) ed una verniciatura dura molti anni,per analogia,recentemente molte UIC X sono passate dal grigio all'XMPR senza essere state in rosso fuoco e grigio polvere,
ciao a tutti Giancarlo


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MessaggioInviato: lunedì 11 dicembre 2006, 22:15 
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Volevo solo far notare che probabilmente, per quanto riguarda le carrozze centoporte, i numeri di classe metallici non furono mai applicati proprio per il numero delle porte (mi pare come minimo 6 per lato) sulle quali andavano applicati; rimase quindi in uso la cifra solo dipinta in bianco avorio sul grigio ardesia.
Ciao!


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MessaggioInviato: martedì 12 dicembre 2006, 9:14 
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Proprio così, Libli. Certamente avrai ragione tu. Io vado con i ricordi. Che sono sbiaditi dal (lungo) tempo.
Io il castano lo ricordo poco. Ma probabilmente perchè ci guardavo poco in quegli anni in cui ero più interessato alle macchine da corsa e alle fotografie che ai treni. E anche ad altro, eh eh...


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MessaggioInviato: martedì 12 dicembre 2006, 19:23 
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Iscritto il: martedì 27 giugno 2006, 17:48
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Località: Granducato di Toscana
andrea (valpambiana) ha scritto:
Io il castano lo ricordo poco. Ma probabilmente perchè ci guardavo poco in quegli anni in cui ero più interessato alle macchine da corsa e alle fotografie che ai treni. E anche ad altro, eh eh...

Le macchine da corsa non mi interessavano tanto,...l'altro invece si...he he..parliamo della stessa cosa vero??..talvolta castane anche loro,..e magari di nome Isabella...
ciao Giancarlo


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MessaggioInviato: mercoledì 13 dicembre 2006, 14:41 
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anche io le carrozze verdi non l'ho mai viste, ma per questo non direi mai che non sono esistite. I libri esistono per evitare di ricordarsi troppe cose e di dire cose sbagliate.


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MessaggioInviato: sabato 16 dicembre 2006, 2:43 
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Tornando al topic, segnalo a coloro che possiedono il libro "Le carrozze italiane dall'origine al 1959" di E. Principe che a pag 196 è fotografata una Corbellini 1952 2/3a classe coerente col modello Oskar:
livrea castano isabella con ricasco del tetto in castano,
numeri di classe in alluminio,
altre marcature in giallo ombreggiato col rosso.

La foto purtroppo non è datata.


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MessaggioInviato: sabato 16 dicembre 2006, 19:12 
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Ma insomma le Corbellini di 3 classe sono esistite per un anno o due massimo...


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MessaggioInviato: sabato 16 dicembre 2006, 19:18 
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Località: Senigallia
Forse le mod.51, le mod.47 qualche anno in più. 8)


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